MOTOMONDIALE«Il pilota non riesce più a fare la differenza come accadeva in passato»

05.01.23 - 11:10
Il collaudatore della Honda Stefan Bradl: «Una volta i centauri valevano l’80% del pacchetto, ora non più»
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«Il pilota non riesce più a fare la differenza come accadeva in passato»
Il collaudatore della Honda Stefan Bradl: «Una volta i centauri valevano l’80% del pacchetto, ora non più»
Il 33enne tedesco: «Marquez? Per cercare il limite è costretto a rischiare continuamente cadute, ma a lungo andare può diventare un problema, anche perché non è più un ragazzino».
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AUGUSTA - Come in diversi gli ambiti, anche nei motori l'elettronica ha preso sempre più il sopravvento negli ultimi anni. Il pilota? Meno "protagonista"... Colpo di un mondo che va a velocità incredibili, molto più di quanto avanza spedita una due ruote della MotoGP. 

Un aspetto sul quale il collaudatore della Honda Stefan Bradl ha espresso interessanti spunti in un'intervista concessa a "Speedweek". «Il campionato si sta sviluppando in modo tale che il pilota non riesce più a fare la differenza come accadeva qualche anno fa. Quando non c'erano dispositivi particolari e aiuti aerodinamici, come pilota potevi fare una differenza maggiore. Una volta i centauri valevano l’80% del pacchetto, ora siamo al 60%, con il materiale che vale il 40%. Questa proporzione si è decisamente spostata».

ll 33enne tedesco ha parlato anche delle ultime tribolate stagioni di Marc Marquez: «Ha subìto quattro operazioni al braccio. Secondo me è consapevole che la sua salute non è più quella di una volta. Quest'anno festeggerà il suo trentesimo compleanno, sa che ha ancora due o tre grandi anni davanti e giustamente vuole una moto vincente. Lo ha detto più volte. Ha però bisogno di affidarsi di più alla moto e di fidarsi di più della stessa. Per cercare il limite è costretto a rischiare continuamente cadute, ma a lungo andare può diventare un problema, anche perché non è più un ragazzino».

COMMENTI
 
bobifurgo 3 sett fa su tio
Il signor Bradl è il collaudatore ufficiale e uomo di fiducia di HRC e stretto collaboratore di Marquez. Egli si è solo permesso, in qualità di persona esperta del settore, di dare un giudizio. Magari e forse non tutti potrebbero pensarla come lui, però da lì a dare giudizi sulle sue sue qualità e capacità mi sembra fuori luogo. Certi commenti denotano una scarsa capacità di analisi da parte di alcuni “pseudo appassionati” che credono di capire un mondo in cui non sono mai entrati a fare parte o magari non hanni mai guidato una moto. Ma tant’è…….un pò di bon ton come dicono i francesi, non guasterebbe😂
cle72 3 sett fa su tio
Tutto vero quanto detto da Bradl. Le moto hanno avuto una trasformazione sia a livello di telaio, ma sopratutto di elettronica. Guidare non è semplice, perché oggi è la moto che a volte ti impone la traiettoria, prima era il pilota. Prendiamo l'esempio della purtroppo morte del SIC, senza l'elettronica, che ha fatto sì che la moto restasse in pista, con la correzione di trazione, riportandolo al centro della pista, tutti sappiamo cosa è successo. Senza l'elettronica la moto del SIC sarebbe scivolata fuori diritta e il SIC sarebbe ancora qui. Il pilota oggi conta a mio avviso, ancora meno. Idem in formula 1. L'unico sport dove forse, la differenza la fa ancora il pilota è nei rally.
Capra 3 sett fa su tio
Bradl, con qualsiasi moto 🏍️ non vincerebbe mai, pertanto conta conta
Capra 3 sett fa su tio
Sicuramente la moto 🏍️ conta , ma il pilota 👨‍✈️ non poco 👍
North shore 3 sett fa su tio
credo purtroppo che bradl abbia ragione. Vedi Quartararo 2022. Senza moto sei fermo....
TiaTi 3 sett fa su tio
Quartararo nel 2022 ha fatto quello che ha fatto a causa si della moto, ma anche da errori suoi, è ancora giovane ha tutto il tempo di migliorare e fare ancora più differenza sulla moto
gruzi 3 sett fa su tio
Alcuni centauri valgono ancora l’80% del pacchetto, ma Bradl non fa parte di questa strettissima cerchia.
Meganoide 3 sett fa su tio
Certamente alcuni piloti "contano" più di altri, ma se non hanno la moto giusta restano indietro. Un po' come da alcuni anni in Formula 1, dove vince solo chi ha l'auto migliore.
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