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MOTOGP«Marquez a disagio» perché la Honda non va

28.04.22 - 19:22
«In Giappone ci mettono una settimana per leggere un’email»
keystone-sda.ch / STF (JOSE SENA GOULAO)
«Marquez a disagio» perché la Honda non va
«In Giappone ci mettono una settimana per leggere un’email»
Honda poco competitiva, frustrazione Marquez.

JEREZ - La diplopia, le condizioni fisiche imperfette e anche una moto che non decolla: non si può dire che Marc Marquez si stia godendo la stagione 2022. Quella che avrebbe potuto portarlo al nono titolo iridato in carriera e che, invece, si sta trasformando in un nuovo calvario.

Secondo Oscar Haro, ex direttore sportivo di LCR Honda, il campione spagnolo sta vivendo molto male questi mesi. E questo, più per i ritardi e le lacune del suo team che per le sfortune che lo hanno frenato a livello fisico.

Sul canale twitch di Nico Abad, l’ex dirigente ha molto criticato l’operato della squadra, la quale «Ha trascorso due anni senza il leader che ha creato questa moto. Al suo posto, sostituito perché infortunato, sono arrivati ​​piloti come Jorge Lorenzo, che era anti-Honda, Pol Espargaró, che non aveva esperienza con quella moto, Alex Marquez, che non aveva esperienza in generale, e Cal Crutchlow, che era al suo ultimo anno. Così si sono persi».

Rientrato Marc, la svolta non è arrivata perché il ritardo accumulato dalle rivali si è rivelato troppo grande. «Ho parlato con il team, i ragazzi stanno lavorando come animali ma non hanno novità. Marc e Pol sono due grandi piloti, ma sull’asciutto la moto non c’è ancora. Marquez è arrabbiato, perché la moto non corre per lui. I miglioramenti tardano per un fattore di logistica. Perché Ducati e Aprilia trovano sempre soluzioni? Perché la loro logistica è europea e così tutto diventa più semplice. La Honda invece, con il Giappone… Fai un briefing, finisci alle 22, lo mandi in Giappone. A quel punto lì dormono. Quando si svegliano vedono la comunicazione sul computer, la passano al project manager… Ci vuole una settimana solo per leggere un’e-mail».

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