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NATIONAL LEAGUEIl Langnau non molla: «La nostra corsa non è solo sull'Ambrì»

07.02.24 - 11:00
Il difensore del Langnau Brian Zanetti sul rush finale: «Speriamo di poterci prendere la rivincita con l'Ambrì nei play-in»
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Il Langnau non molla: «La nostra corsa non è solo sull'Ambrì»
Il difensore del Langnau Brian Zanetti sul rush finale: «Speriamo di poterci prendere la rivincita con l'Ambrì nei play-in»
La classifica è corta e tutto resta aperto.
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LANGNAU - Ambrì 44 partite 62 punti, Langnau 46 partite 60 punti. La lotta per agguantare un posto nei play-in è vibrante, tesa e stressante. Ogni sconfitta, ogni punticino lasciato per strada e ogni disco perso potrebbe, al momento di tirare le somme, ovvero il 4 marzo attorno alle 22.15, risultare decisivo. Facendo ridere qualcuno e piangere qualcun altro...

Fra gli attori coinvolti in questa bagarre c'è come detto il Langnau del difensore ticinese Brian Zanetti, attualmente ai box per un infortunio: «Ho subìto uno strappo alla zona del costato. Da qualche giorno inizio a stare meglio e spero di poter rientrare dopo la pausa».

Cinque vittorie nelle ultime sette: il Langnau non ne vuole sapere di mollare la presa...
«Sì, è vero, abbiamo vinto alcune partite, ma anche quelle sopra di noi stanno facendo bene. Per il momento, dunque, ci tocca continuare a rincorrere. Qui a Langnau, come in Ticino, tutti parlano della lotta con l'Ambrì, ma se guardiamo davanti ci sono anche altre squadre sulle quali possiamo fare la corsa. Il nostro obiettivo finale è quello di riuscire ad agganciare il treno dei play-in. Tutto resta aperto. Le ultime sono sempre partite molto difficili da leggere, in quanto alcune squadre - soprattutto quelle già sicure del loro posto - potrebbero scendere in pista un po' più rilassate in attesa dei giochi che contano».

Alcune settimane fa sembravate quasi spacciati. Ed invece...
«Se guardate il nostro trend stagionale, siamo andati molto a periodi. In generale trovo che abbiamo perso qualche punticino di troppo con le squadre sotto di noi».

Perdendo venerdì scorso ad Ambrì avete sprecato una grande occasione... Cosa vi è mancato in Leventina?
«Perché non ho giocato io... (ride, ndr). Scherzi a parte, l'Ambrì ha giocato meglio di noi e non ha rubato niente».

C'è una spiegazione sul fatto che quest'anno non siete mai riusciti a batterli?
«Se guardate l'andamento delle altre partite, sono state tutte equilibrate e da parte nostra abbiamo dovuto fare i conti anche con un pizzico di sfortuna. Da difensore posso affermare che giocano molto aggressivi, ma non sono in grado di dire se sia una squadra che soffriamo più delle altre. Mi auguro di poterli affrontare di nuovo nei play-in, dove magari potremmo prenderci la nostra rivincita».

Se non doveste raggiungere i play-in, sarebbe un fallimento?
«L'obiettivo fissato a inizio campionato era quello del decimo posto. Un obiettivo che, visto dove siamo oggi, non è sicuramente fuori dalle nostre corde. Evidentemente, se non dovessimo raggiungerlo, ci sarebbe senza dubbio un po' di delusione».

Dopo due anni in Canada nella OHL, negli scorsi mesi hai scelto Langnau per crescere e progredire. Come vanno le cose da questo punto di vista?
«Mi sono inserito bene sin da subito, prendendo in fretta le misure dell'hockey svizzero e delle piste più grandi. Godo di parecchio tempo di ghiaccio, un aspetto che mi ha permesso di crescere e progredire in questi mesi. Voglio finire bene questa stagione provando a fare ancora meglio la prossima. Paterlini? Personalmente mi trovo bene con lui, ma anche con Hirschi che svolge un gran lavoro con noi difensori».

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