Il Lugano non trova la sospirata continuità. L'Ambrì si prende due vittorie importantissime

Altro weekend di luci e ombre per i bianconeri, che intanto hanno subito il terzo ko interno consecutivo. Ambrì: settimana da incorniciare.
Vittoriosi a Ginevra, i bianconeri non hanno sfruttato lo slancio e sono caduti in casa contro il Davos, nel giorno dell'omaggio a Fredy Lüthi e Metropolit. Con due feroci rimonte i biancoblù cambiano marcia: sono tre le vittorie filate (sei consecutive alla Gottardo Arena).
Altro weekend di luci e ombre per i bianconeri, che intanto hanno subito il terzo ko interno consecutivo. Ambrì: settimana da incorniciare.
Vittoriosi a Ginevra, i bianconeri non hanno sfruttato lo slancio e sono caduti in casa contro il Davos, nel giorno dell'omaggio a Fredy Lüthi e Metropolit. Con due feroci rimonte i biancoblù cambiano marcia: sono tre le vittorie filate (sei consecutive alla Gottardo Arena).
LUGANO/AMBRÌ - Arrivato ai delicati impegni del weekend circondato da parecchi dubbi e in un momento di difficoltà - col derby perso e una serie negativa di tre sconfitte filate -, il “paziente” Lugano non è guarito e non ha trovato (tutte) le risposte che cercava.
La squadra di Gianinazzi ha mostrato anche buone cose, come la reazione d'orgoglio che ha dato vita alla feroce rimonta di Ginevra - da 3-0 a 4-7 nel segno di Arcobello, per una bella vittoria che ha finalmente fatto sperare nell’attesa svolta -, ma poi, nel momento delle conferme, ha nuovamente deluso, punito da svarioni ed episodi.
I discontinui bianconeri, che solo una volta in stagione sono riusciti a vincere almeno due partite consecutive, hanno fallito la prova del nove contro il Davos, ricascando nei soliti problemi. Il pomeriggio della Cornèr Arena, iniziato con l'omaggio a Fredy Lüthi e Glen Metropolit - leggende entrate nella Hall of Fame dell'HCL -, si è infatti rivelato amaro per i sottocenerini. Cinico e concreto, il Davos ha sfruttato le amnesie dei padroni di casa (troppi gli spazi concessi in occasione delle reti), imponendosi 4-0 grazie ai lampi di Stransky (9’, 26’), Ambühl (20’) e Corvi (45’).
Se in ottica pre-playoff la bagarre resta accesissima, quella di ieri suona come un’altra occasione sprecata, quando all'orizzonte si staglia un doppio rovente impegno contro lo Zurigo. Venerdì e sabato, contro i Lions, sarà (di nuovo…) tempo di esami.
Nel frattempo, a proposito di chi lotta per un ambito posto nella top-10, può sicuramente sorridere l’Ambrì di Cereda, che con ferocia e in rimonta si è preso due vittorie pesantissime (di quelle da “6 punti”) nel giro di pochi giorni.
I biancoblù, saliti a tre vittorie filate - sono invece ben 6 quelle consecutive alla Gottardo Arena, finalmente un fortino -, hanno sopraffatto sia i cugini che il Losanna anche grazie all’ottimo Juvonen, una certezza anche nei momenti più difficili.
Due partite, due rimonte con lo stesso epilogo (da 0-1 a 4-1). L’Ambrì ha svelato il suo volto più cinico e paziente, dimostrando anche di aver smaltito le fatiche psicofisiche della Spengler (chiusa in trionfo) e avere ancora benzina nelle gambe. Tutti ottimi segnali in vista dei prossimi imminenti impegni. Nel weekend spazio al doppio incrocio contro il Kloten (altro snodo importantissimo), poi 5 incontri prima della pausa per la Nazionale (dal 6 al 13 febbraio). Dopodiché sarà rush finale con un autentico sprint fino al 4 marzo.








