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L'OSPITE - STEFANO TOGNIIn casa il Ginevra fa paura: «Lugano, lo "sgambetto" è fattibile»

16.03.22 - 10:00
Stefano Togni ha anche parlato dell'Ambrì: «È stata un'impresa eccezionale, i biancoblù sono stati un esempio per tutti»
keystone-sda.ch (Massimo Piccoli)
In casa il Ginevra fa paura: «Lugano, lo "sgambetto" è fattibile»
Stefano Togni ha anche parlato dell'Ambrì: «È stata un'impresa eccezionale, i biancoblù sono stati un esempio per tutti»
Le Aquile hanno vinto le ultime 15 partite casalinghe di regular seeason: «McSorley? Sarà uno scontro dal sapore particolare per lui».
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LUGANO - Nella serata di venerdì avrà luogo gara-1 dei pre-playoff (best of three) e il Lugano sarà di scena a Ginevra (ore 19.45).

Per l'occasione l'head-coach bianconero Chris McSorley incontrerà proprio la sua ex squadra, dopo aver trascorso la bellezza di 19 stagioni nella città di Calvino (2001/2020). «Sfidare subito il suo passato, dopo tanti anni trascorsi a Les Vernets, sarà sicuramente uno scontro ricco di emozioni e dal sapore particolare per lui», sono state le parole dell'ex attaccante di Ambrì e Lugano degli anni '90 Stefano Togni. «Conosce molto bene sia l'ambiente sia i giocatori delle Aquile, ma a loro volta anche i ginevrini sono consapevoli di come si schierano le squadre di McSorley. Non sarà una partita semplice, ma Fazzini e compagni hanno le carte in regola per espugnare subito Ginevra e creare già in gara-1 la sorpresa».

Da quando Jan Cadieux è subentrato a Patrick Emond, il Servette ha però perso soltanto una partita fra le mura amiche, ovvero lo scorso 19 novembre contro lo Zugo (3-4 all'overtime), che coincide anche con l'esordio in panchina del nuovo coach. Da lì in poi la squadra ha vinto la bellezza di 15 incontri casalinghi consecutivi senza più soccombere, per cui non sarà così semplice ingabbiare le Aquile. «È vero che il Ginevra ha dimostrato di essere molto temibile quando gioca davanti ai propri tifosi, ma nei playoff si riparte da zero e certe volte iniziare in trasferta può essere un vantaggio, poiché la pressione ce l'ha sempre chi gioca in casa. Sono dell'idea che lo "sgambetto" sia fattibile».

Che incontro ti aspetti? «Molto fisico e intenso, anche perché reputo il Ginevra una tipica formazione da playoff. I bianconeri dovranno scendere sul ghiaccio con l'attitudine giusta e stare in guardia fin dalle prime battute di gioco. Sarà una serie molto corta, dove per passare il turno bisognerà vincere solo due gare e chiaramente l'ideale sarebbe chiudere i conti alla Cornèr Arena già domenica pomeriggio. Arcobello? L'infortunio che ha patito non dovrebbe essere cosi preoccupante, sono fiducioso. Nella seconda parte della stagione i giocatori tendono sempre a stringere i denti perché vogliono giocare a tutti i costi. Mi auguro di rivedere anche Schlegel fra i pali, il suo rientro potrà essere solo un bene per la squadra».

Nelle ultime uscite il Lugano ha beneficiato dei servigi di due nuovi stranieri: Shane Prince e Justin Abdelkader. «Sono due giocatori con caratteristiche diverse, ma entrambi preziosi nello scacchiere di McSorley. Il primo ha già fatto vedere di che pasta è fatto mettendo a referto la bellezza di 6 punti in 3 partite disputate. Dal canto suo Abdelkader è meno incisivo sotto porta, ma sul ghiaccio porta tanta energia e si sacrifica per la squadra. Il tipico giocatore da playoff».

L'Ambrì affronterà invece il Losanna dopo essere passato da -10 a +1 sul Berna in soli nove giorni. «È stata un'impresa eccezionale. In pochi avrebbero scommesso in una qualificazione, ma il gruppo ci ha sempre creduto e alla fine si è meritato di raggiungere questo traguardo. I biancoblù hanno dimostrato di avere una grande voglia di vincere e sono stati un esempio per tutti, complimenti a loro. Adesso la truppa di Cereda non ha pressione, può giocare a mente libera e diventare una mina vagante. Il gruppo è inoltre stato in grado di prevalere sugli avversari nonostante alcune assenze importanti in attacco, su tutte quelle degli stranieri per infortunio. L'estremo difensore Juvonen si è rivelato essere un super acquisto e gli svizzeri del roster sono stati bravi ad alzare il loro livello, trascinando i compagni a questo obiettivo che - fino a settimana scorsa - sembrava insperato».

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COMMENTI
 

durso 2 anni fa su tio
Ambri-Piotta, un grande successo per tutto il Ticino bianco blu.

DonPedro 2 anni fa su tio
ne avesse imbroccata una fino adesso...;)
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