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L'OSPITE - STEFANO TOGNI«Ambrì? Uno rientra e l'altro finisce in infermeria. Ma la squadra c'è...»

29.01.21 - 10:00
Togni ha anche parlato di Perlini: «Profilo ideale. Ha esperienza in NHL ma è ancora giovane. Di sicuro è affamato».
Ti-press (Samuel Golay)
«Ambrì? Uno rientra e l'altro finisce in infermeria. Ma la squadra c'è...»
Togni ha anche parlato di Perlini: «Profilo ideale. Ha esperienza in NHL ma è ancora giovane. Di sicuro è affamato».
E sul Lugano: «Schlegel e Zurkirchen? Avere due portieri dello stesso livello può diventare la carta vincente».
HOCKEY: Risultati e classifiche

LUGANO - Archiviata la prima parte di regular season, le dodici formazioni di National League si apprestano a entrare nel vivo del campionato. Nel mirino ci sono i playoff.

La stagione non è finora stata semplice. Fra contagi, quarantene e incontri rinviati, le varie squadre sono state spesso costrette a restare ai box. Di conseguenza alcune di esse sono scese sul ghiaccio più volte rispetto ai diretti avversari, causando così una classifica “irregolare”.

Il Lugano ha per esempio disputato 28 match, l'Ambrì 32, il Ginevra 26, il Losanna 24 e il Berna 21. «È un campionato incerto e non è piacevole guardare la classifica», è intervenuto l'ex attaccante degli anni '90 Stefano Togni. «Oltre a questo per i giocatori non è semplice ritrovare il ritmo partita dopo due settimane di quarantena. Lo spettacolo chiaramente ne risente e il rischio di incappare in qualche infortunio di troppo diventa inevitabile».  

I biancoblù quest'anno continuano a perdere elementi importanti e l'ultimo in ordine di tempo è Fora. Il difensore lamenta infatti una lesione all’adduttore sinistro e dovrà stare lontano dal ghiaccio per circa un mese. «È un'assenza pesante. L'Ambrì è finora stato sfortunato per quanto riguarda i ferimenti e ogni volta che un giocatore importante rientra, un altro finisce in infermeria. La squadra ha però sempre reagito bene e alcuni elementi – come Kostner per esempio – sono cresciuti notevolmente prendendosi le loro responsabilità. Ognuno è inoltre consapevole del lavoro che deve svolgere in pista e questo è importante per portare a casa prestazioni convincenti».

Per sopperire soprattutto alla mancanza dei gol di D'Agostini, la dirigenza leventinese si è assicurata qualche giorno fa Brendan Perlini. L'attaccante 24enne – quattro stagioni in NHL con Coyotes, Blackhawks e Red Wings (239 partite, 76 punti) – ha firmato fino al termine del corrente campionato. «È un bel colpo e ha il profilo ideale per una squadra come l'Ambrì. Ha già una certa esperienza in NHL, ma nello stesso tempo è ancora giovane e ha sicuramente fame. È venuto in Svizzera per rilanciarsi e per lui si tratta indubbiamente di un'ottima vetrina. Fisicamente è ben messo e davanti alla porta è in grado di buttarla dentro. Ha indubbiamente portato tanto entusiasmo».

Dal canto suo il Lugano è reduce da due successi consecutivi in cui non ha incassato reti, una volta con Zurkirchen in porta e l'altra con Schlegel. «Sono due estremi difensori affidabili e il vantaggio per i bianconeri sta nel fatto che sono entrambi sullo stesso livello. Il titolare viene infatti scelto di partita in partita e in questo modo nessuno dei due abbassa mai la guardia, nemmeno in allenamento. Questa sana concorrenza interna aumenta di conseguenza la sicurezza all'interno del gruppo e – a lungo termine – potrebbe diventare la carta vincente».

Intanto questo fine settimana le due compagini ticinesi scenderanno sul ghiaccio sia oggi sia domenica. Il Lugano giocherà due volte in casa - contro Losanna e Rapperswil - mentre l'Ambrì sarà dapprima di scena a Zurigo e poi a Zugo.

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