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Ore febbrili a Bellinzona, non è detta l'ultima parola

Il debito di Trujillo, il pegno, il giudice... tutte le tessere del mosaico devono andare al posto giusto
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Ore febbrili a Bellinzona, non è detta l'ultima parola
Il debito di Trujillo, il pegno, il giudice... tutte le tessere del mosaico devono andare al posto giusto
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BELLINZONA - “Non è finita finché non è finita”, ripeteva sempre Yogi Berra. O, rimanendo nell’ambito pallonaro, “Partita finisce quando arbitro fischia”, come amava ricordare Vujadin Boskov.

E a Bellinzona, ancora non è finita. Certo, il club è arrivato ben oltre il novantesimo minuto e il triplice fischio è ormai prossimo, ma un’occasione per raddrizzare la situazione ancora c’è.

Riavvolgiamo il nastro e spieghiamo. Juan Carlos Trujillo, l’uomo arrivato dalla Colombia per fare grande l’ACB, ha fatto le valigie, lasciando dietro di sé un debito totale da circa 2.3 milioni di franchi. Di questi 1.5 (e poco più) legati alla società, e 800’000 con l’ex proprietario Pablo Bentancur. Questi ultimi sono i più problematici, perché se per coprire la prima parte dello scoperto sembra essere stata trovata un’intesa con la cordata locale guidata da Renato Sergi, gli altri - la seconda e terza tranche del pagamento pattuito la scorsa estate per acquistare il club - ancora ballano. E, per assurdo, sono i più importanti. A quelli sono infatti legate le azioni granata, al momento in pegno presso lo studio dell’avvocato Luca Trisconi. Se Sergi&Co non entreranno fisicamente in possesso del capitale azionario, per la società non ci potrà essere alcun futuro.

Il problema, dunque, sta (probabilmente) tutto lì. E non è cosa da poco, visto che Trujillo ha più volte ripetuto che non ha alcuna intenzione di pagare un solo franco più di quanto già non abbia fatto per il Bellinzona. La patata bollente, o la palla, per rimanere al calcio, è dunque tornata a Bentancur, l’unico che può risolvere la situazione.

I tifosi devono quindi sperare che l’odiato (da qualcuno) ex proprietario accantoni almeno momentaneamente l'idea di avere i suoi 800’000 franchi (per cercare un accordo in futuro), dopo averne immessi nelle casse granata almeno 5 milioni - ed è una stima per difetto -, così da permettere a Sergi e ai suoi di avere l’autorizzazione di pagare quanto dovuto. Devono poi sperare che lunedì Brenno Martignoni Polti presenti al Giudice una documentazione convincente. Se ci sarà questo incastro, allora la storia dell’ACB avrà la possibilità di continuare.

Probabilità che accada? Nonostante la delusione per il trattamento ricevuto in passato, Bentancur non ha voltato le spalle al suo ex club. Sta cercando di capire come muoversi e se ci sono i tempi tecnici per l’ennesimo colpo di teatro. Ci proverà insomma. Cercherà di spingere un po’ più in là il destino granata. E lo farà senza parlare di fede.

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