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SENZA TRUCCO SENZA ING…ARNO«Il Napoli non ha la classica mentalità italiana del prima non prenderle»

15.03.23 - 08:00
«Fallito e costretto a ripartire dalla Serie C, il Napoli è stato in grado di costruire qualcosa di importante»
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«Il Napoli non ha la classica mentalità italiana del prima non prenderle»
«Fallito e costretto a ripartire dalla Serie C, il Napoli è stato in grado di costruire qualcosa di importante»
Arno Rossini: «Napoli, scudetto stravinto, e la coppa…».
Calcio - Champions UEFA15.03.2023

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NAPOLI - Fatto un figurone all’andata a Francoforte, il Napoli ha ipotecato il passaggio ai quarti di finale di Champions League. Salvo tsunami, questa sera al Diego Armando Maradona i partenopei guadagneranno infatti il diritto di sedersi al tavolo riservato alle migliori otto del continente. E potranno continuare a sognare. Prima o poi però, tenendo conto delle qualità e delle potenzialità di alcune delle squadre che sono rimaste, saranno costretti a svegliarsi.

«Non ne sono così sicuro - è intervenuto Arno Rossini - per me il Napoli è uno dei candidati forti. Può vincere la coppa. Non ha la classica mentalità italiana del prima non prenderle. È propositivo e organizzato. Ha ambizione e fiducia. Lo vedo in rampa di lancio».

Per festeggiare lo scudetto gli manca solo la certificazione dell'aritmetica. Ha però vinto anche perché tutte le altre stanno facendo la corsa dei gamberi.
«Non ha vinto, ha stravinto. Questo perché è fortissimo. Effettivamente però quest'anno la concorrenza è quella che è». 

L'Italia è un conto, l’Europa è tuttavia tutta un'altra storia. Guardando la rosa dei campani, non ci sono molti giocatori che possono vantare una grande esperienza a livello internazionale.
«È vero e in una partita tirata - o se dovessero andare in svantaggio o se fossero costretti ai supplementari - potrebbero pagare la loro inesperienza. Penso in ogni caso che l’entusiasmo che hanno possa spingerli e permettere loro di superare anche le situazioni più difficili. In fondo non sono dove sono per caso: tutto quello che hanno ottenuto è arrivato attraverso il gioco. Hanno dominato gli avversari incontrati e soprattutto… sono ancora in crescita. In molti pensavano potessero calare prima o poi, invece…».

Nei quarti di finale, per la banda di Spalletti sarebbe meglio incrociare una big assoluta o una squadra - tipo Chelsea o Benfica - molto forte ma non imbattibile?
«Trovassero una grande capirebbero definitivamente qual è il loro vero valore. Se affronti e superi il Manchester City, per fare un esempio, poi la strada diventa bella larga. Io sono positivo perché una società che non molti anni fa è fallita ed è stata costretta a ripartire dalla Serie C è stata in grado, con attenzione e perizia, di costruire qualcosa di importante. Ora è solidissima dietro con Kim, che non ha fatto rimpiangere Koulibaly, molto forte in mezzo, con Lobotka che sta giocando a livelli altissimi, che sta facendo l’Iniesta, e fantastica in attacco con Osimhen e Kvaratskhelia. Può davvero arrivare fino in fondo».

E sarebbe festa grande.
«Già per lo scudetto immagino i caroselli e le celebrazioni. Arrivasse anche la Champions League, in quella città vivrebbero giorni indimenticabili. Napoli vive di passione».

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