Cerca e trova immobili
LUCIO NEGRI

Servizio civile e la 10 milioni: due schiaffi da destra per il settore sanitario

Lucio Negri, membro PS Mendrisiotto
TiPress
Fonte red
Servizio civile e la 10 milioni: due schiaffi da destra per il settore sanitario
Lucio Negri, membro PS Mendrisiotto

Il prossimo 14 giugno saremo chiamati a votare su due temi molto diversi fra loro, ma che hanno intrinseco un unico risultato se dovessero passare: danneggiare il sistema sociosanitario svizzero, e in particolare quello ticinese.

La nuova legge per il servizio civile intende ridurre del 40 per cento le ammissioni al servizio civile, nonostante i civilisti siano impiegati massicciamente in ospedali, case di cura e istituti sociali. Un SI a questa nuova legge porterebbe ad un’ennesima rinuncia di risorse nel settore sociosanitario e si dovrebbe rinunciare a delle prestazioni in un ambito che già da anni è messo sotto pressione.

L’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni” vuole invece andare ad attaccare la mano d’opera straniera, facendo cadere gli accordi di libera circolazione con l’UE, ma al contempo anche le misure d’accompagnamento in essi contenuti, di cui beneficiano anche le lavoratrici e i lavoratori svizzeri. Se le lavoratrici e i lavoratori stranieri venissero allontanati dal Paese, la carenza di personale aumenterebbe drasticamente, anche nel settore sociosanitario che vedrebbe oltremodo peggiorare le proprie condizioni di lavoro.

In Ticino buona parte di infermieri e operatori provengono da oltre confine o hanno una cittadinanza straniera, l’approvazione dell’iniziativa UDC lascerebbe il settore scoperto di risorse umane formate e qualificate.

Sommando queste iniziative in votazione con le misure già in vigore in Ticino per il risanamento delle casse cantonali (decreto Morisoli in primis), si vedrebbero ridotte all’osso le prestazioni erogabili da un settore a cui da anni mancano risorse, dove vengono tagliati gli effettivi e che il prossimo 14 giugno, potrebbero perdere il prezioso sostegno del servizio civile e di buona parte dei propri addetti ai lavori: persone che curano, accompagnano e sostengono le fasce più deboli della nostra società. Due schiaffi da destra, da quelle stesse mani che applaudivano durante la pandemia.

Non possiamo permetterci altre rinunce nell’ambito della cura e della socialità, soprattutto in Ticino. Va detto un chiaro NO alle due iniziative, per evitare una deriva isolazionista a scapito delle persone che necessitano di aiuto: i nostri anziani, i nostri figli, le persone malate. Dire SI anche a una di queste iniziative vuol dire dare le spalle ad almeno un nostro conoscente, parente, collega, o amico che vive una situazione di fragilità. Il 14 giugno la Svizzera e

il Ticino dovranno dar prova della propria coesione sociale, votando NO alla nuova legge per il servizio civile e all’iniziativa UDC “ No a una Svizzera da 10 milioni”.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE