Hai un dente solo? Sorridi anche con quello

Brenno Balestra, medico, copresidente di Swiss Health Network for Equity
Brenno Balestra, medico, copresidente di Swiss Health Network for Equity
Non sono un iniziativista, non milito nelle fila di un partito e non ho conflitti d’interesse – non sono dentista. Eppure sostengo l’iniziativa “Per il rimborso delle cure dentarie”: per ragioni mediche, sociali e di salute pubblica.
Un proverbio africano dice: “Hai un dente solo? Sorridi anche con quello”. Ci ricorda che, anche quando si possiede poco, si possono conservare gioia, dignità e speranza. Ma suggerisce anche quanto siano preziosi i denti – persino uno solo. Nel nostro Paese, tuttavia, questo valore sembra dimenticato. In Svizzera il cittadino è ampiamente assicurato, ma le cure dentarie restano escluse dall’assicurazione sanitaria di base (LAMal). Il risultato è una disuguaglianza evidente nell’accesso alla salute orale. Secondo i dati dell’Obsan, circa una persona su venti in Svizzera rinuncia a cure mediche o dentarie necessarie per motivi economici; uno studio epidemiologico condotto nel Canton Ginevra indica che, per le cure dentarie, la quota può raggiungere una persona su dieci.
Dietro questi numeri vi sono dolore, rinunce e cure rimandate fino all’urgenza. Eppure la salute della bocca non è un lusso, né una semplice questione estetica. È parte integrante della salute generale. Adentulia, carie, granulomi dentali e parodontite sono associati a patologie ben più serie: malnutrizione, diabete, polmoniti, malattie cardiovascolari, affezioni reumatiche e altre condizioni croniche. Il buon medico – come il veterinario – guarda in bocca al paziente e, a colpo d’occhio, coglie molto del suo stato di salute e… anche del suo stato sociale! Purtroppo, condizioni economiche fragili e cattiva salute dentaria continuano ad andare a braccetto.
La LAMal sembra avere dimenticato le cure dentarie di base, pur includendo nel catalogo delle prestazioni altre misure dal beneficio talvolta discutibile o dall’impatto limitato sulla salute pubblica. Per colmare almeno in parte questa lacuna, alcuni Cantoni virtuosi – fra cui Basilea, Zurigo, Zugo e Ginevra – hanno sviluppato programmi di prevenzione, sussidi “generosi” per le famiglie a basso reddito e servizi dentari pubblici. Il Ticino – oltre ad un’ottima prevenzione scolastica e a qualche sussidio – ha oggi l’opportunità di affermare un principio semplice ma fondamentale: le cure dentarie di base dovrebbero essere accessibili a tutti, non soltanto a chi può permettersele. I dettagli del finanziamento e delle prestazioni potranno e dovranno essere discussi seriamente. Ma il principio merita di essere accolto. Perché la salute comincia anche dalla bocca. E perché, in una società che si vuole equa, non si dovrebbe perdere il sorriso per ragioni economiche.




