Depositphotos (foto d'archivio)
ULTIME NOTIZIE Economia
STATI UNITI
1 ora
Scavalcati i 66mila dollari: nuovo massimo storico per i Bitcoin
L'esordio dell'ETF sulla criptovaluta a Wall Street ha fatto segnare un nuovo record
REGNO UNITO
3 ore
Burberry "scippa" il Ceo a Versace
Si tratta di Jonathan Akeroyd, che riceverà un ricco regalo di benvenuto: sei milioni di sterline
Regno Unito
7 ore
Come distruggere Big Tobacco, il Regno Unito ci sta pensando
Un nuovo emendamento chiede di scrivere su ogni sigaretta "Fumare uccide" e di alzare l'età legale da 18 a 21 anni
SVIZZERA
9 ore
Roche, trimestre a nove zeri per i test Covid
Il giro d'affari del colosso farmaceutico ha raggiunto, nei primi nove mesi del 2021, i 13.3 miliardi di franchi
STATI UNITI
11 ore
Facebook starebbe pensando di cambiare nome
L'azienda (non il social) potrebbe cambiare marchio, forse anche tentando di lasciarsi alle spalle critiche e problemi
ITALIA / SVIZZERA
1 gior
Garage Italia ceduta in Lussemburgo, ecco perché Lapo Elkann si è dimesso
Emergono nuovi dettagli sulla decisione dell'imprenditore di lasciare: una cessione ai lussemburghesi
GERMANIA
1 gior
L'aeroporto di Francoforte-Hahn è in insolvenza
È da anni che il numero di passeggeri era in calo, ancor prima della crisi legata al coronavirus
REGNO UNITO
1 gior
Commercio internazionale, Londra non respingerà Pechino
L'apertura del premier Boris Johnson alla Cina in occasione del "Global Investment Summit". Ma «non saremo ingenui»
SVIZZERA/ITALIA
1 gior
Lapo Elkann ha dato le dimissioni dall'ormai "svizzera" Garage Italia
Non sarà più il Presidente del Cda di Garage Italia Customs, di proprietà della basilese Youngtimers
CINA
1 gior
Dopo il terremoto Evergrande, la Cina rallenta e si scopre un po' più fragile
Crescita azzoppata e molte nubi all'orizzonte, la Repubblica Popolare scampa alla recessione Covid ma cede a sé stessa
FOTO
STATI UNITI
1 gior
MacBook Pro 2021: ecco le “macchine bestiali”
In una presentazione a velocità della luce Apple ha presentato i suoi due nuovi MacBook Pro.
CANTONE / SVIZZERA
10.08.2021 - 10:530

Immobili, pericolo di bolla. È in Ticino c'è anche il rischio liquidità

L'UBS Swiss Real Estate Bubble Index colloca l'attuale situazione in Svizzera nella zona a rischio

BELLINZONA / ZURIGO - Cresce il rischio di bolla immobiliare in Svizzera: il relativo indice calcolato dagli esperti di UBS si è attestato nel secondo trimestre 2021 a 1,90 punti, contro 1,78 punti dei tre mesi precedenti. A pesare è il forte aumento di prezzo delle case. Ma in Ticino il pericolo è di non riuscire a trovare un acquirente.

L'UBS Swiss Real Estate Bubble Index - questo il nome dell'indice - si conferma quindi nella zona a rischio (che è da 1 a 2 punti), informa l'istituto in un comunicato odierno. A partire da 2 punti si parla di bolla. Secondo gli specialisti della banca l'indicatore è salito a causa dell'aumento del costo degli immobili e dell'accelerazione della crescita del mercato ipotecario.

Per quanto concerne il primo punto, i prezzi delle abitazioni sono aumentati nel secondo trimestre del 5,4% nel confronto annuo: si tratta della progressione più marcata da otto anni a questa parte. Se prima della crisi del coronavirus servivano 6,5 stipendi annuali medi per comprare casa, oggi ne sono necessari 7,1. L'accesso all'alloggio in proprietà è quindi oggi più difficile.

Riguardo alle ipoteche, si registrano volumi del 3% superiori a quello del 2020. I tassi di crescita non sono ancora da record, ma un ulteriore aumento sarebbe da interpretare chiaramente come un segnale di avvertimento, scrive UBS. La combinazione di un boom del debito e di alti tassi di progressione dei prezzi è segno di uno squilibrio emergente.

Gli esperti di UBS vedono anche un pericolo nel fatto che nello stesso tempo gli affitti offerti sul mercato sono scesi: la contrazione è stata pari al 3,2%, ciò che rappresenta la flessione più forte dal 1996. Questo aumenta il rischio, specialmente per gli acquirenti di case che sono intenzionati ad affittare la loro proprietà.

Gli economisti dell'istituto non si aspettano però che l'indice salga nella zona di bolla nell'anno in corso: al contrario l'indicatore è previsto in calo a 1,48 nel terzo trimestre e a 1,69 nella quarta parte dell'anno. Questa stima si basa sulla presumibile buona performance economica generale del secondo semestre.

Passando a una visione regionale della situazione, UBS sottolinea tre possibili pericoli: rischi fondamentali (i prezzi delle case non sono più in linea con il reddito delle famiglie e con il livello degli affitti), che concernono distretti nelle regioni di Zurigo, Ginevra e Basilea; rischi di surriscaldamento (forte aumento della domanda e prezzi in netto aumento), che riguardano le stesse zone citate prima; rischi di liquidità (troppa offerta rispetto alla domanda, difficoltà quindi di vendere), che interessano nove regioni elvetiche, di cui quattro ticinesi. In pratica tutto il cantone italofono, ad eccezione del Bellinzonese, presenta il rischio in questione. I Grigioni per contro compaiono completamente immacolati nella mappa di UBS.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
SteveC 2 mesi fa su tio
C’è proprio da stupirsi
Don Quijote 2 mesi fa su tio
Speriamo che l'oroscopo dei soliti analisti si confermi una buona volta, è da 20 anni che aspetto la bolla immobiliare per investire acquistando a basso prezzo e non succede mai niente! Analisti dell’economia, climatologi e infettivologhi vogliono rubare il mestiere ad astrologhi e cartomanti, che bella soddisfazione tagliare un albero al mattino e fabbricare quattro sedie e un tavolo entro sera per la cena…, non lo capiranno mai!
F/A-19 2 mesi fa su tio
@Don Quijote ......che iena.....
gmogi 2 mesi fa su tio
I grandi fanno i soldi e i piccoli pagano
Dalu 2 mesi fa su tio
Intanto si continua a costruire… appartamenti sfitti ovunque, la maggior parte necessiterebbe di un riammodernamento… ma è più facile costruire da zero e lasciare cadere a pezzi gli immobili degli anni 70… che schifo
F/A-19 2 mesi fa su tio
@Dalu Ognuno decide e fa a seconda di come gli conviene, comunque per tua informazione gli immobili degli anni 70 conviene buttarli giù e ricostruire con standard attuali, dai retta a me. Altra cosa è conservare edifici storici e di pregio, sempre un’operazione costosa ma certi oggetti poi hanno un’affitto od una vendita che compensa l’investimento.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-20 19:39:40 | 91.208.130.87