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CANTONE / SVIZZERA
09.06.2021 - 16:280
Aggiornamento : 18:27

I fallimenti in Ticino aumentano

Nel periodo tra gennaio e maggio la progressione è stata del 9% rispetto al 2020

Le ditte che hanno chiuso in tutta la Svizzera, nello stesso periodo, sono state 1634.

LUGANO / ZURIGO - I fallimenti aziendali sono in crescita in Svizzera e ancora di più in Ticino: lo indicano i dati pubblicati oggi dalla società di informazioni economiche Bisnode D&B, che mette anche in luce come il 2021 si appresta a diventare un anno record sul fronte delle nascite di nuove imprese.

Nel periodo gennaio-maggio le ditte che hanno dovuto chiudere per insolvenza sono state 1634 a livello elvetico, il 4% in più dello stesso periodo del 2020. In Ticino la progressione è stata del 9% (a 112), una crescita che viene superata però da realtà anche importanti come Friburgo (+30%), Argovia (+26%), Vaud (+22%) e Ginevra (+18%). In contro tendenza si muovono invece il motore economico del paese, Zurigo (-10%), nonché altri cantoni quali per esempio Berna (-10%) e Grigioni (-18%, 20 casi).

Secondo gli specialisti di Bisnode D&B non si può perciò ancora parlare di ondata di bancarotte sulla scia della crisi del coronavirus. «Sembrerebbe che gli aiuti statali continuino ad avere il loro effetto, garantendo la liquidità alle imprese», si legge in un comunicato.

Ai fallimenti per insolvenza vanno poi aggiunti quelli per lacune nell'organizzazione (articolo 731b del Codice delle obbligazioni): il numero complessivo nei primi cinque mesi sale così a 2455 (+4%) a livello svizzero, a 249 in Ticino (+10%) e a 29 nei Grigioni (-17%).

Se vi sono aziende che chiudono, altre aprono i battenti: le nuove iscrizioni nella Confederazione sono state 21'440 nei primi cinque mesi, valore da primato e in progressione del 23% su base annua. Ancora più marcato (+26%) è il balzo del Ticino, che vede 968 nuove realtà d'impresa, mentre i Grigioni (+22% a 464) si muovono quasi perfettamente in linea con la media nazionale. Vi sono cantoni che mostrano però tassi di incremento ben più elevati: è il caso per esempio di Sciaffusa (+46%), Berna (+40%) e Zugo (+34%).

Commenti
 
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dan007 3 mesi fa su tio
Società che aprono e che chiudono nessuno controllo sulle operazioni fatte esclusivamente da stranieri che hanno qualcosa da nascondere profittare del sistema e delinquere a livello finanziario alle nostre latitudini basta aprire società per piccoli commerci e negozi Lugano e satura pensano tutti di essere migliori di un altro basta con Bar parrucchieri ristoranti agenzie varie immobiliari disoneste
F/A-19 3 mesi fa su tio
@dan007 A proposito di queste attività straniere dove assumono i loro parenti giusto il tempo di inviarli alla cassa disoccupazione, è questa è una. Poi non dimentichiamoci il riciclo di soldi sporchi, negozi vuoti senza o con poca attività come fanno a stare in piedi? Questa è mafia ma chi controlla? A nessuno interessano questi argomenti? Tut aposct? Avanti così allora.
Ro 3 mesi fa su tio
“ gli aiuti continuano ad avere il loro effetto “ ? Effettivamente ...... e alla fine tutti ma proprio tutto in vacanza a spese di ..... Indovinate un po’ ?
mastermi 3 mesi fa su tio
@Ro non so' se sei a conoscenza di come funzionano gli aiuti...ma non certo come scrivi tu. provare per credere !! non dare giudizio per un articoletto
Ro 3 mesi fa su tio
@mastermi All’inizio hanno elargito soldi senza garanzie, poi quando hanno visto che alcuni se ne avevano approfittavano hanno chiesto delle garanzie. Questo è quello che che accaduto. Sicuramente la maggioranza delle persone che hanno ricevuto gli aiuti sono responsabili ma come si è legge quale la, sugli aiuti al lavoro ridotto, molti se ne stanno approfittando e questo fa arrabbiare. E sicuramente ci saranno coloro che la faranno franca, come sempre.
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