«Von der Leyen e Merz si dimettano»

Il Cremlino esulta: la mancata confisca dei beni russi è una sconfitta per i due leader europei.
Il Cremlino esulta: la mancata confisca dei beni russi è una sconfitta per i due leader europei.
MOSCA - La decisione di non ricorrere all'uso dei beni russi congelati per finanziare l'Ucraina è una sconfitta per Von der Leyen, Merz «e gli altri guerrafondai europei».
Lo scrive sui social Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti e rappresentante speciale del Cremlino, definendo la scelta adottata dal Consiglio «un colpo fatale per la presidente della Commissione e il cancelliere tedesco» che a questo punto «dovrebbero dimettersi».
«Hanno speso capitale politico in azioni illegali contro le riserve russe e hanno fallito» ha affermato aggiungendo che «è stata una vittoria per la legge e il buon senso».
Più scambi tra Russia e Africa - La Russia è sempre più lontana dall'Ue e Mosca guarda a nuovi mercati. La crescita degli scambi commerciali con gli Stati dell'Africa subsahariana, l'espansione dell'offerta di prodotti africani al mercato russo e l'introduzione di meccanismi di pagamento reciproci affidabili basati sulle valute nazionali, saranno infatti tra i temi al centro della Seconda Conferenza Ministeriale del Forum di Partenariato Russia-Africa che si apre oggi al Cairo.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, giunto ieri sera nella capitale egiziana, in un articolo scritto per i mass media africani.
Attualmente sono operative diciannove commissioni intergovernative per la cooperazione tra Russia e nazioni africane, ha spiegato Lavrov, e le parti stanno lavorando per aumentarne il numero. «Le commissioni intergovernative per il commercio e la cooperazione economica, nonché scientifica e tecnica con i Paesi africani svolgono un ruolo importante nel rafforzare i legami tra gli ambienti imprenditoriali».
L'istituzione dell'Area di Libero Scambio Continentale Africana, un futuro mercato comune con un Pil totale superiore a 3.000 miliardi di dollari, «apre ulteriori opportunità di interazione».




