Cerca e trova immobili

SVIZZERAOcse: «La Svizzera punti a una maggiore apertura economica verso l’estero»

14.03.24 - 10:24
Tra i temi da affrontare le tensioni geopolitiche e una situazione finanziaria poco rosea
Ti-Press
Fonte SECO
Ocse: «La Svizzera punti a una maggiore apertura economica verso l’estero»
Tra i temi da affrontare le tensioni geopolitiche e una situazione finanziaria poco rosea

BERNA - Il 14 marzo 2023 l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha pubblicato il rapporto sulla politica economica della Svizzera, in cui raccomanda di espandere ulteriormente le relazioni commerciali per rafforzare la resilienza economica.

L’analisi - L'OCSE osserva che la Svizzera ha affrontato bene le recenti crisi, come la pandemia e il forte aumento dei prezzi dell’energia a seguito dell’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina, e che l’economia ha dimostrato la propria resilienza. Per quanto riguarda in generale la gestione delle crisi, l’OCSE elogia in particolare l’attuale sistema di approvvigionamento economico del Paese, che si basa sulla responsabilità delle imprese e prevede l’intervento dello Stato solo su base sussidiaria e per i beni di importanza vitale. Raccomanda dunque alla Svizzera di mantenere questo sistema ben collaudato.

Criticità - Tuttavia, nel rapporto viene sottolineato che la Svizzera ha diverse questioni spinose da affrontare, tra cui le tensioni geopolitiche attuali, una situazione finanziaria poco rosea, l’invecchiamento della popolazione, la necessità di aumentare la produttività, il cambiamento climatico e la carenza di personale qualificato.Per aumentare la resilienza economica e la produttività, l’OCSE raccomanda di puntare su una maggiore apertura economica verso l’estero e di evitare iniziative di politica industriale, così come di rafforzare la concorrenza interna e di ridurre ulteriormente l’onere amministrativo delle imprese.

La realtà - Le raccomandazioni dell’OCSE sono in linea con il percorso intrapreso dal nostro Paese. Con l’abolizione unilaterale dei dazi industriali dal 1° gennaio 2024, il Consiglio federale ha compiuto un passo importante verso la riduzione delle barriere commerciali. Altri importanti dossier mirano a espandere e rafforzare le relazioni commerciali, tra cui soprattutto il progetto di mandato negoziale con l’Unione europea, appena adottato, l’accordo di libero scambio stipulato con l’India, o quello con il Cile aggiornato di recente.Un’altra questione importante per il Consiglio federale è la riduzione dell’onere amministrativo, concretizzata tramite la nuova legge sullo sgravio delle imprese. Per rafforzare la competitività, l’anno scorso il Consiglio federale ha presentato al Parlamento proposte per una revisione parziale della legge sui cartelli.

Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
NOTIZIE PIÙ LETTE