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SVIZZERA
28.08.2021 - 11:190

Economiesuisse vuole abolire la vignetta e l'abbonamento generale

Sostiene invece il mobility pricing: chi si muove negli orari di punta paga di più

BERNA - Economiesuisse vuole abolire la vignetta autostradale e l'abbonamento generale per i trasporti pubblici: chi si sposta negli orari di punta e su tratte molto frequentate dovrebbe pagare di più.

Offerte forfettarie e tasse non legate all'utilizzo vanno eliminate, ha affermato Kurt Lanz, membro della direzione della Federazione delle imprese svizzere, in un'intervista pubblicata oggi dai giornali di Tamedia. In futuro la mobilità non dovrà costare di più, ma i costi dovranno essere suddivisi diversamente, in base al principio di causalità.

Economiesuisse sostiene così il cosiddetto "mobility pricing", che vuole pilotare l'atteggiamento in materia di mobilità della popolazione attraverso tributi. In tal modo dovrebbe essere possibile evitare picchi di traffico e sfruttare meglio le capacità sulle strade e le rotaie.

Prima di un ulteriore ampliamento della rete stradale e ferroviaria Lanz si è detto a favore di misure meno costose quali una maggiore digitalizzazione: «qui sussiste ancora un grande potenziale». Sull'arco dell'intera giornata i treni raggiungono un tasso di occupazione di appena un quarto circa, e nel traffico stradale il numero medio di persone a bordo di un veicolo è basso. Con la digitalizzazione si potrebbe migliorare il tasso di occupazione.

Lanz ha quindi criticato la prevista legge del Consiglio federale in relazione a progetti pilota di "mobility pricing". Di fatto il governo delega completamente il compito ai Cantoni e ai Comuni. Ma se una città sperimenta soltanto un pedaggio per gli automobilisti che vogliono entrarvi non si raccolgono molte informazioni di come il "mobility pricing" potrebbe funzionare per tutti coloro che si spostano. «Pertanto è imperativo coinvolgere tutti i mezzi di trasporto in ogni test».

I Cantoni e i Comuni dovrebbero poter condurre progetti pilota dal 2024; il Consiglio federale aveva posto in consultazione nella prima metà di quest'anno una nuova legge in materia che permetterà di regolarne l'organizzazione e consentirne il sovvenzionamento. La maggioranza dei partiti si è detta favorevole.
 
 

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