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SVIZZERALa fiducia dei consumatori elvetici è crollata ai minimi storici a causa del Covid

05.05.20 - 09:03
Lo ha dichiarato la Segreteria di Stato dell'Economia in una pubblicazione odierna
Keystone
Fonte ats
La fiducia dei consumatori elvetici è crollata ai minimi storici a causa del Covid
Lo ha dichiarato la Segreteria di Stato dell'Economia in una pubblicazione odierna
Anche l'indice sulla disoccupazione prevista ha registrato un'impennata

BERNA - La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha oggi confermato che in Svizzera il clima di fiducia dei consumatori è calato ai minimi storici il mese scorso, chiaramente a causa del coronavirus.

Che si tratti della situazione economica generale, della situazione finanziaria, dell'evoluzione dei prezzi o della sicurezza dei posti di lavoro, la fiducia dei consumatori svizzeri è scesa in picchiata, passando da -9,4 punti a gennaio a un impressionante -39,9 punti ad aprile. 

Il dato è persino ben inferiore a quello della crisi economico-finanziaria del 2008. La fiducia dei consumatori ha toccato una quota così bassa soltanto agli inizi degli anni Novanta, nel contesto della crisi immobiliare: allora l'economia svizzera aveva dovuto attraversare una lunga recessione, con un drastico aumento della disoccupazione.

Per quanto riguarda la situazione economica futura, il sondaggio mostra che le economie domestiche elvetiche non intravedono nulla di buono: è stata infatti raggiunta la quota record di -78,3 punti (a differenza dei -7,1 punti tre mesi prima).

Di conseguenza si sono offuscate anche le aspettative sulla disoccupazione: in un solo trimestre l'indice sulla disoccupazione prevista ha registrato un'impennata mai vista dal 2007, anno del suo primo rilevamento, attestandosi di pochissimo al di sotto del massimo storico raggiunto durante la crisi economico-finanziaria. Anche la sicurezza dei posti di lavoro è calata rispetto ai trimestri precedenti, anche se in maniera più moderata.

Da parte sua il sottoindice sulla propria situazione finanziaria è sceso a -23,6 punti (da -8,0). Non sorprende, quindi, che anche le possibilità di risparmio previste siano valutate molto più negativamente che nei trimestri scorsi. Alla domanda se sia il momento giusto per effettuare grandi acquisti, gli intervistati hanno dato ad aprile una risposta più negativa che mai, tant'è che il sottoindice corrispondente è crollato a -48,0 punti (-8,3 in gennaio).

Ad aprile l'unica nota positiva proviene dalla valutazione della situazione finanziaria passata: prosegue infatti la ripresa in parte già delineatasi nei trimestri precedenti. Il calo dei prezzi al consumo e il leggero aumento degli stipendi nominali rinforzano il potere d'acquisto delle economie domestiche. Per la prima volta da quattro anni il relativo sottoindice ha risalito la china fino a quasi raggiungere la sua media storica (-7,2 punti dopo -14,2 a inizio anno).

COMMENTI
 
Don Quijote 2 anni fa su tio
Nel 1918 ci sono stati oltre 20 milioni di morti per una vera pandemia come la spagnola, le vittime erano quasi tutte giovani e sani, ad ucciderli è stata l’eccesiva risposta immunitaria. Oggi ad ucciderci tutti e condannarci a tremende rinunce, perfino la libertà personale, è l’eccesiva paura che porta inevitabilmente a fare cose irrazionali e senza logica. Se è vero che abbiamo perso l’eccellenza musicale del secolo scorso, è anche vero che oggi abbiamo una pletora di politici senza palle e senz’anima, e un popolo sempre più pecora. Beh, non per niente è nata la religione del cambiamento climatico antropico, batte tutte le idiozie dal 12'000 avanti cristo a oggi! Ah si dimenticavo, migliaia di esperti, bla,bla, perché conta il numero e non quello che sanno …
sedelin 2 anni fa su tio
é stato architettato ad arte: i miliardari intendono governare sui poveri intontiti. vigliacchi!
Mag 2 anni fa su tio
Più che vigliacchi direi assassini.
jena 2 anni fa su tio
La fiducia dei consumatori é minata da anni dalla bieca politica TI e CH di favorire i lavoratori EU a scapito di quelli locali... nulla di nuovo sotto questo cielo (PURTROPPO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! )
gigipippa 2 anni fa su tio
Lo stato ora presta i soldi che ha ricevuto dal contribuente, favorendo così un maggiore indebitamento. Il singolo verrà condannato a tirare la cinghia e trottare per raggiungere un fasullo regolatore dell`economia, che regola l`offerta in base alla domanda. Chi ha beni in esubero sarà costretto a svendere, mentre avremo un cronico deficit di mascherine, disinfettante.
VECCHIOTTO 2 anni fa su tio
Il covid19 è parte del male ma la metà è da ascrivere alla scellerata politica pro EU e libera circolazione del nostro governo. Infatti adesso si vede cosa succede fuori dai nostri confini.
Mattiatr 2 anni fa su tio
La Svizzera guadagna dalla libera circolazione, il Ticino perde, ma meno di quanto la popolazione pensi. Si dovrebbe quindi rinunciare a un vantaggio nazionale per l'egoismo di un cantone? Oramai questo è il fatto, altrimenti tutti gli svizzeri vedrebbero questo grande abuso del consiglio federale, senza motivazione di logica alcuna.¶ L'unica cosa che non comprendo è come mai la confederazione ha dovuto donare milioni su milioni per all'Unione Europea per sta storia del coronavirus, alla fine non ci siamo dentro, quindi perché pagare esattamente come gli altri?
Mag 2 anni fa su tio
Fa parte degli accordi sottoscritti. Li hai mai letti?
Mattiatr 2 anni fa su tio
A dire la verità ho letto solo qualche articolo sporadico, non ho mai avuto il tempo di leggere interamente e con attenzione gli accordi internazionali (perché de facto non ne ho utilità).
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