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SVIZZERA / MONDOIl 2021 è stato un anno d'oro per chi produce auto di lusso

12.01.22 - 16:03
Una delle ragioni? Il Covid «fa pensare alle persone che la vita può essere breve»
Depositphotos (sitthipong.pak.gmail.com)
Il 2021 è stato un anno d'oro per chi produce auto di lusso
Una delle ragioni? Il Covid «fa pensare alle persone che la vita può essere breve»

ROTKREUZ - Il 2021 è stato un anno segnato pesantemente dalla pandemia di coronavirus ma, almeno a livello economico, si è visto un certo rimbalzo rispetto al tremendo 2020. Un comparto dove questo fenomeno è stato particolarmente evidente è quello delle auto di lusso.

Porsche, i risultati svizzeri... - Partiamo da un esempio locale: Porsche ha comunicato oggi di aver consegnato 3'845 auto a clienti svizzeri, con un aumento del 9,5% rispetto all'anno precedente. Si tratta del secondo miglior risultato dalla fondazione di Porsche Svizzera AG, nel 2008. Il tutto in un contesto di stagnazione del mercato automobilistico svizzero. I veicoli elettrici del produttore tedesco hanno certamente aiutato, ma si tratta all'incirca di un quarto delle vendite: il grosso arriva dal SUV compatto Macan e dalla 911, una delle sportive più iconiche di sempre.

...e quelli globali - La Svizzera è stata un'eccezione? No davvero: sempre oggi Porsche ha comunicato con orgoglio che l'anno finanziario 2021 è stato contraddistinto dal «più forte risultato nelle consegne della storia dell'azienda», con 301'915 veicoli consegnati ai clienti di tutto il mondo. La crescita rispetto al 2020 è dell'11% e tutte le regioni di vendita hanno contribuito al risultato, con un rialzo particolarmente evidente nel continente americano. Resta però la Cina il mercato più esteso per il marchio teutonico. «Nonostante le sfide poste dalla carenza di semiconduttori e dalla situazione instabile della pandemia, non siamo mai stati così in grado di realizzare il sogno dei clienti di avere la propria Porsche» ha spiegato Detlev von Platen, membro del consiglio di amministrazione di Porsche delegato a vendite e marketing. «La domanda è ancora alta. Stiamo quindi iniziando l'anno 2022 pieni di vigore e fiducia - e questo in tutto in tutte le regioni del mondo».

Un «anno fenomenale» per Rolls-Royce - Bottiglie di champagne devono essere state stappate anche negli uffici di altre case automobilistiche del comparto: Rolls-Royce, per esempio, ha confermato che il 2021 è stato segnato dal maggior numero di vendite dei suoi 117 anni di storia. Il leggendario marchio britannico ha piazzato 5'586 vetture, con un aumento del 49% rispetto all'anno precedente. Da record anche il numero di veicoli personalizzati in base alle esigenze dei clienti. Rolls-Royce parla senza mezzi termini di «anno eccezionale», trascinato specialmente dal successo della limousine Ghost e del SUV Cullinan. Il marchio si è autoproclamato «leader indiscusso» del segmento del superlusso.

Successo anche per Bentley - Ma chissà cosa ne pensano da Bentley: anche la casa rivale di Rolls-Royce ha chiuso un anno da record, con le vendite su scala globale che sono aumentate del 31% (passando dalle 11'206 del 2020 alle 14'659 di quello da poco concluso). Molto forti le richieste dalle Americhe e dalla Cina, con questi mercati che sono cresciuti rispettivamente del 39% e del 40%. Il SUV Bentayga è il modello più richiesto, grazie anche alla nuova opzione ibrida. «Il 2021 è stato ancora un altro anno d'imprevedibilità, anche se sono lieto di poter confermare che abbiamo superato notevoli venti contrari e fornito una svolta nella nostra performance di vendita», ha dichiarato Adrian Hallmark, amministratore delegato di Bentley.

Affari d'oro anche per gli italiani - Anche i grandi nomi del lusso made in Italy hanno di che festeggiare: sempre oggi Lamborghini ha annunciato che il 2021 è stato l'anno migliore della sua storia. 8'405 le vetture vendute in tutto il mondo, grazie specialmente al successo del SUV Urus. Ottime previsioni anche per Ferrari: anche per il Cavallino rampante potrebbe essere un anno da incorniciare.

La molla del "la vita può essere breve" - Come si spiega il boom di vetture che non sono certo alla portata di tutti, in un contesto di vendite tutt'altro che esaltante e nel mezzo di una crisi di materie prime che ha spesso ritardato le consegne di mesi? Ci sono svariate ragioni, ma una sulla quale gli analisti e gli addetti ai lavori si sono soffermati è questa: molti hanno pensato che fosse arrivato il momento di concedersi uno sfizio - un modo come un altro per non pensare al virus che imperversa: «Le persone stanno morendo di Covid. Fa pensare alle persone che può essere breve è che è meglio vivere il momento». Lo ha dichiarato l'amministratore delegato di Rolls-Royce Torsten Müller-Ötvös, che al media britannico This is Money ha aggiunto: «Le persone (i potenziali clienti in realtà, ndr) non possono viaggiare molto. Non possono investire in servizi di lusso. Per questo motivo in tutto il mondo si accumulano molti soldi da spendere in beni di lusso. Tutti ne abbiamo tratto profitto».

Quindi perché aspettare a concedersi una supercar, avendone la disponibilità, non sapendo cosa riserverà il futuro? «Chi vuole esser lieto, sia / di doman non c’è certezza» cantava Lorenzo de' Medici secoli fa: certamente avrebbe approvato...

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