Keystone
UNIONE EUROPEA
04.06.2020 - 14:130
Aggiornamento : 15:31

Coronavirus: la Bce quasi raddoppia il piano d'acquisto per l'emergenza

È una sorpresa per molti investitori. L'operazione supera ora i 1'000 miliardi di euro.

FRANCOFORTE - Sbaragliando le previsioni dei mercati, la Banca centrale europea (Bce) ha quasi raddoppiato il "Pepp", il programma di acquisto di debito per l'emergenza pandemica. Il consiglio direttivo lo ha aumentato di 600 miliardi che si aggiungono ai 750 miliardi di euro annunciati a marzo. Il programma dà la flessibilità di comprare una larga proporzione di titoli di Stato dei Paesi più colpiti, privilegiando l'Italia e i partner della sponda mediterranea.

Il Pepp (Pandemic Emergency Purchase Program) sale così a 1'350 miliardi di euro totali, un ammontare che fornirà ampia copertura alle forti emissioni di debito necessarie agli Stati per far fronte allo shock economico. Il programma, da una scadenza iniziale fissata a dicembre prossimo, viene ora esteso fino «almeno a tutto giugno 2021».

Una sorpresa per gran parte degli investitori, visto che le previsioni medie raccolte dalla Bloomberg indicavano un aumento di 500 miliardi tenendo conto del fatto che la Commissione europea ha lanciato un vasto programma di stimolo di bilancio.

I membri del Consiglio direttivo hanno approvato «con ampio consenso» la decisione di espandere il programma Pepp, ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in una conferenza stampa. Alla domanda se l'istituto centrale abbia considerato di includere i bond "spazzatura" (junk), cioè con merito di credito speculativo, negli acquisti di titoli, la Lagarde ha spiegato che «non ne abbiamo discusso» e ha aggiunto che la Bce osserva la situazione e prenderà le decisioni necessarie per isolare il sistema economico dalla pandemia.

Se, poi, da un lato, la Bce ha lasciato invariati i tassi (a -0,50% quello sui depositi e a zero quello sui rifinanziamenti principali), dall'altra c'è l'impegno a reinvestire i titoli man mano che arriveranno a scadenza: quelli comprati col Pepp almeno fino al 2022.

Quelli del vecchio programma di acquisto di titoli App - il quantitative easing dell'ex presidente dell'istituto di emissione Mario Draghi, che prosegue a tempo indefinito al ritmo di 20 miliardi di acquisti al mese più i 120 miliardi aggiuntivi per il 2020 - saranno invece reinvestiti per tutto il tempo che la Bce giudicherà necessario.

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