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STATI UNITIA causa del coronavirus, «la stabilità del sistema finanziario è minacciata»

14.04.20 - 18:24
Lo sostiene il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), commentando l'evolversi della situazione
Keystone
Fonte ats ans
A causa del coronavirus, «la stabilità del sistema finanziario è minacciata»
Lo sostiene il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), commentando l'evolversi della situazione

NEW YORK - La crisi del coronavirus rappresenta una «seria minaccia alla stabilità del sistema finanziario globale».

Lo ha affermato il Fondo monetario internazionale (Fmi), sottolineando che lo scoppio della crisi ha causato una stretta delle condizioni finanziarie a una «velocità senza precedenti» e una fuga di capitali dalle economie emergenti. «Questi sviluppi hanno aumentato il rischio che chi ha debiti non sia in grado di far fronte ai suoi impegni mettendo sotto pressione le banche e causando un congelamento dei mercati del credito», ha sottolineato l'istituto.

«Le debolezze della banche sono generalmente moderate, continuano a essere elevate in Cina e sono aumentate in altre economie emergenti e nell'area euro», continua il Fmi, evidenziando che «nel 2007-2008 un forte taglio dei crediti delle banche ha esacerbato l'impatto della crisi finanziaria sull'economia. C'è il rischio che questo possa ripetersi. Le banche hanno più capitale che in passato, la loro resilienza comunque sarà messa alla prova in alcuni paesi».

Il bisogno di liquidità - Le banche centrali dovrebbero offrire ampia liquidità alle banche e alle società non finanziarie, soprattutto a quelle che concedono prestiti alle piccole e medie imprese. Lo afferma il Fondo monetario internazionale (Fmi), invitando le autorità a incoraggiare le banche a rinegoziare i termini dei finanziamenti per i mutuatari in difficoltà.

«In generale le banche dovrebbero assorbire i costi della ristrutturazione dei prestiti attingendo ai loro cuscinetti di capitale o, dove possibile, alle riserve di capitale anticicliche».

L'effetto del Covid sul PIL - Le perdite complessive del pil mondiale per la pandemia del coronavirus ammontano a quasi 9'000 miliardi di dollari fra il 2020 e il 2021, più delle economie del Giappone e della Germania insieme. Lo afferma il capo economista del Fondo monetario internazionale (Fmi), Gita Gopinath, sottolineando che per la prima volta dalla Grande Depressione sono in recessione sia le economie avanzate sia quelle in via di sviluppo.

«Per quest'anno», dice Gopinath «per le economie avanzate è previsto un calo del 6,1%. Per le economie emergenti e in via di sviluppo, che solitamente hanno livelli di crescita ben superiori a quelli delle economie avanzate, prevediamo una crescita negativa dell'1,0% nel 2020, e del 2,2% se si esclude la Cina».

Il Fmi prevede un aumento significativo dei livelli debito, successivamente ci sarà una stabilizzazione del rapporto debito-pil. Lo afferma sempre Gopinath, sottolineando che comunque sulle previsioni del debito, così come su quelle dell'economia, c'è una forte «incertezza».

«La forza della ripresa dipende molto da quello che viene fatto ora, è importante che i governi diano sostegno alle famiglie e alle imprese per evitare bancarotte e una loro uscita dal mercato. Una volta che c'è la ripresa, per le economie avanzate sono essenziali stimoli, meglio se coordinati», aggiunge Gopinath.

COMMENTI
 
Meck1970 2 anni fa su tio
Troppi miliardari ………. si parla di miliardi …… miliardi ….. e miliardi …. Diverse persone guadagnano troppi milioni / miliardi….all'anno. E questa pandemia è il risultato finale di tutto quello che si è fatto negli ultimi 20-30 anni.
Tato50 2 anni fa su tio
Adesso però, con tutti i loro miliardi, sono nelle stesse condizioni nostre. Ci vuole una pandemia per far si che i miliardi non hanno valore in questo momento?
Zico 2 anni fa su tio
Il capitalismo è un'ingiusta distribuzione della ricchezza. Il comunismo una giusta riapartizione della miseria. (W. Churchill)
Equalizer 2 anni fa su tio
Donne del Ticino, la tipa della foto con un trucco minimalista ha....48 anni. Imparate e invidiate. :-)
sedelin 2 anni fa su tio
spero sia la fine del capitalismo corrotto
bledsoe 2 anni fa su tio
Purtroppo tutti i sistemi sono corrotti e sempre lo saranno, è la nostra natura da sempre. Anzi è la natura in un certo senso. Per quanto riguarda la fine del capitalismo non è la crisi giusta nel senso che per superarla si deve fare debito e questo sarà sostenibile solo all'interno dello stesso sistema. Altrimenti si parte da zero, ma allora è zero (vedasi urss-csi, 1990-92, per la gente del popolino).
Mattiatr 2 anni fa su tio
Meglio il baratto e la povertà comune?
Tato50 2 anni fa su tio
Quelli che si faranno i loro porci comodi alla faccia di chi fatica ad arrivare a fine mese, sarà difficile eliminarli-;((
Hubelius 2 anni fa su tio
Ah non sapevo esistessero solo queste due alternative.
Corri 2 anni fa su tio
Che sia bancarotta il sistema attuale, troppo denaro creato artificialemente, e debiti . Pace a tutti. Entrerà un nuovo sistema, spero meglio del precedente che ha durato fin troppo, sistema equo.
Clo 62 2 anni fa su tio
Sto schifoso mondo finanziario!!! Innanzitutto questo mondo ha una sanità che funziona, in 30 min ha dato liquidità Alle ditte, su questo sono sostanzialmente contrario se una società dopo un mese è in crisi vuol dire che ha una situazione pregressa non solida. Ringraziamo di vivere in un paradiso, ricominciamo al più presto a lavorare e piantiamola di essere contro un sistema che ci fa stare bene
Esse 2 anni fa su tio
un mese di fermo ..e si parla di non fare pagare le conseguenze ai nostri figli ...fuori di testa
spank77 2 anni fa su tio
Ci saranno perdite...ma siamo tutti nella stessa barca (tutte le Nazioni). Ne usciremo. Sicuramente non sono rose e fiori ma mi Sempra che stanno un po esagerando con gli scenari. Tutto il Mondo è entrato in una fase di Stand By...che finirà Tutto ripartirà, magari a fatica...ognuno metterà del proprio (io andro piu volte al ristorante e dal parrucchiere e in vacanza in Svizzera)...I bisogni che c'erano prima ci saranno anche dopo. Probabilmente ci saranno settori che dopo la riapertura avranno un partenza accellerata e altri una piu lenta. Sara il momento dove chi è stato meno colpito dovra aiutare chi è stato colpito duramente.
bledsoe 2 anni fa su tio
Noi siamo fortunati perché potremo ancora spendere. Sono i paesi fragili, come quelli emergenti, che non hanno risparmi, né stato sociale, che non potranno aiutare nessuno e rischieranno di finire in un vortice.
F/A-18 2 anni fa su tio
In 30 minuti ha dato liquidità, ok, io invece dico che in 30 minuti ha creato 50 miliardi di debito da restituire, tutti soldi che non saranno più disponibili per l’economia. Ciò vuol dire che al posto di comperarsi qualsiasi cosa per almeno 4/5 anni dovremo solo sperare di accumulare i soldi da dare indietro alle banche. Dopo mi parli di società deboli che se dopo un mese di inattività è in difficoltà quasi quasi è meglio che fallisca o chiuda. Vedremo, secondo il tuo modo di vedere le cose, di mandare avanti solo società solide, esempio: il panettiere che ti vende il pane a 5 franchi/kg può anche fallire perché poi gli svizzeri compreranno solo pane da aziende solide spendendo almeno il doppio. Eresia, tu che sostieni questi ragionamenti non sarai il primo che va già adesso a fare la spesa in Italia e ordina tutto per Amazon?
F/A-18 2 anni fa su tio
Era la risposta per Clo 62, con te voglio dire che siamo in sintonia, sostanzialmente il nostro sistema basato sul dio denaro è ancora il sistema migliore, la ripartenza dovrà essere immediata altrimenti il mondo sprofonderà tra debiti, disoccupazione e povertà generalizzata. Forse qualcuno non ha ancora capito che ogni giorno di inattività causa ferite importanti, se il mondo smetterà di girare tutti perderanno, i poveri poco perché hanno poco, i ricchi molto, proprio perché hanno molto, semplice realtà per chi vuole vedere, per chi continua a trastullarsi nella bambagia avrà brutte sorprese nel proprio futuro. Auguri anche a loro.
F/A-18 2 anni fa su tio
Questa è la risposta per bledsoe, ciao.
seo56 2 anni fa su tio
Quanto inutile allarmismo!
Canis Majoris 2 anni fa su tio
Bene! Allora cambiamolo sto schifoso mondo finanziario! Così com’é ci rende semplicemente schiavi
Libero pensatore 2 anni fa su tio
Hai anche delle proposte concrete per cambiarlo?
Milite Ignoto 2 anni fa su tio
Il mio sistema sta benissimo:-)
Canis Majoris 2 anni fa su tio
Assolutamente no, non è il mio campo, ma sarai d’accordo con me che questo sistema non funziona! Quando pensò che qualche punto percentuale di persone detiene più della metà della ricchezza mondiale mi viene il vomito
Libero pensatore 2 anni fa su tio
certo ma bisogna anche essere coscienti che noi svizzeri avremo da perderci in quanto a potere d’acquisto. Se vogliamo livellare, noi per primi dobbiamo essere disposti a cedere una parte della nostra ricchezza ad altri. Sei disposto/a a farlo, o pensi lo debbano fare altri e te no?
Canis Majoris 2 anni fa su tio
Certo che sono pronto a dare parte della mia ricchezza! Ci mancherebbe altro. Non sono un ipocrita. Ma lo dobbiamo fare tutti. Pensa alle conseguenze positive che ciò avrebbe
Mattiatr 2 anni fa su tio
Non esiste un sistema che possa funzionare in maniera equa. Te fai riferimento al pensiero comunista, per la quale tutti devono avere pari ricchezza malgrado la differenza di sforzi. Negli ultimi secoli abbiamo vissuto uno sviluppo della nostra specie che secondo mia analisi, non sarebbe avvenuto in un sistema non capitalista.¶ Il fatto è che la suddivisione patrimoniale non porta le persone a possedere la stessa ricchezza, ma ad avere equa povertà. In Svizzera abbiamo retribuzioni e patrimoni maggiori rispetto ad altre nazioni, malgrado ciò la situazione del ceto medio non varia molto rispetto al resto del continente europeo. Il sistema per mantenere il nostro sviluppo come specie non è fornire tutti della stessa ricchezza, ma delle stesse possibilità di generarla. Mi riferisco all'accesso a determinati servizi quali per esempio l'informazione. Se dai a un uomo un pesce per il giorno dopo avrà ancora fame, se gli insegni a pescare probabilmente avrà più mezzi per combattere la fame. È su quest'ottica che è stata lanciata l'iniziativa ''The Global Goals'' per la quale chi aderisce si impegna a donare metà del proprio patrimonio di modo che anche i poveri abbiano la possibilità di generare ricchezza. Se lo stesso capitale venisse suddiviso, che so 5000 franchi a testa, questi soldi sarebbero sprecati.
F/A-18 2 anni fa su tio
Temo che non è questione di essere disposti, la questione è che sicuramente perderemo tutti, i poveri perderanno poco o niente, saranno i vincitori di questa crisi.
F/A-18 2 anni fa su tio
In generale si può dire che si sta concretizzando un vero disastro finanziario, 5000 miliardi finora sono tutti soldi che non verranno spesi per l’economia reale ma risparmiati per ripagare il debito, ma da adesso in avanti ogni giorno che passa è una pugnalata mortale all’umanita che porterà a molti più morti del virus.
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