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SERBIA

Leader dell'opposizione denuncia numerose irregolarità nel voto odierno

Dragan Djilas parla di voti senza documenti di identità, di schede inserite nell'urna per conto di altri e così via
Leader dell'opposizione denuncia numerose irregolarità nel voto odierno
keystone-sda.ch / STR (MARKO DJOKOVIC)
Dragan Djilas questa mattina al seggio elettorale.
Fonte Ats Ans
Leader dell'opposizione denuncia numerose irregolarità nel voto odierno
Dragan Djilas parla di voti senza documenti di identità, di schede inserite nell'urna per conto di altri e così via
BELGRADO - Numerose irregolarità nel voto odierno in Serbia sono state denunciate da Dragan Djilas, capo del Partito della libertà e giustizia (Ssp) e uno dei leader del principale cartello dell'opposizione che partecipa alle elezioni g...

BELGRADO - Numerose irregolarità nel voto odierno in Serbia sono state denunciate da Dragan Djilas, capo del Partito della libertà e giustizia (Ssp) e uno dei leader del principale cartello dell'opposizione che partecipa alle elezioni generali di oggi - 'Uniti per la vittoria della Serbia'.

Parlando al seggio dopo aver votato a Belgrado, Djilas ha detto di avere notizia di voti senza documenti di identità, di schede votate per altri, di persone che votano in altri seggi e non nei propri.

Il leader dell'opposizione ha al tempo stesso contestato il ministro dell'interno Aleksandar Vulin che, a suo dire, avrebbe avvicinato il suo nome (di Djilas) a quello di teppisti della tifoseria del Partizan (squadra di calcio di Belgrado) indicati come possibili autori di incidenti e intemperanze oggi ai seggi elettorali.

Djilas ha parlato di calunnie e provocazioni da parte del ministro, affermando di aver informato di tali circostanze i rappresentanti delle missioni internazionali in Serbia. A differenza delle parlamentari del giugno 2020, boicottate per protesta contro l'«autoritarismo» del presidente Aleksandar Vucic, le forze di opposizione partecipano al triplice voto odierno in Serbia - parlamentari anticipate, presidenziali e amministrative in 14 Comuni compresa Belgrado.

Ciò grazie a un accordo raggiunto nei mesi scorsi in un dialogo col governo mediato dal Parlamento europeo, che ha consentito un miglioramento in senso democratico della legge e dell'intero processo elettorale, con maggiori garanzie e spazio all'opposizione su media e organi di monitoraggio.

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