Reuters
ITALIA
06.09.2021 - 16:400

Green pass, il governo Draghi lo "blinda" con la fiducia?

Settimana bollente nella vicina Penisola sull'obbligo di certificato. Il decreto legge all'esame della Camera

ROMA - Il Green pass è stato il "tormentone" dell'estate nella vicina Penisola e sarà anche per questa settimana uno dei dossier in cima alle "pile" dei tavoli di Palazzo Chigi e di Montecitorio.

L'Italia ha reso obbligatorio, da settimana scorsa, il certificato "verde" per quasi tutti i trasporti a lunga percorrenza, per il personale scolastico e gli studenti universitari. Ma «l'orientamento», come aveva annunciato giovedì scorso il "premier" italiano Mario Draghi, è quello di estenderlo anche ad altre categorie. E l'intenzione si è da subito tradotta in una partita politica che ha preso ufficialmente il via alle 10 di questa mattina. Il "campo da gioco" è quello della Camera dei Deputati, sotto la cui lente si trova in queste ore il decreto legge sull'emergenza Covid.

Stando alle anticipazioni, per giovedì sarebbe già previsto un incontro della cabina di regia per discutere l'estensione della misura ad altri settori professionali. Ma la contesa potrebbe vivere il suo momento clou già domani. Pare infatti, da quanto emerso in giornata, che il governo Draghi stia valutando concretamente la possibilità (già ventilata negli scorsi giorni) di porre la fiducia sul testo. E si tratta di una "blindatura" che metterebbe "nell'angolo" Matteo Salvini, leader di una Lega che appare quantomai divisa.

Lo "strappo" leghista sul Green pass
I tentativi di disinnescare questa possibilità sono stati fatti. Il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, ha cercato l'intercessione del ministro D'Inca per chiedere all'esecutivo di rinunciare a forzare la mano. La spaccatura all'interno della maggioranza di governo si è accentuata a inizio mese, quando i deputati del Carroccio hanno votato contro il Green pass in commissione Affari sociali, creando uno strappo con le altre forze politiche e innescando una dura reazione da parte del segretario del Partito democratico, Enrico Letta, che ha definito «intollerabile» la situazione, parlando di una scelta che pone la Lega «al di fuori della maggioranza» e chiedendo «un chiarimento politico».

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