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ITALIA
03.12.2020 - 07:090
Aggiornamento : 12:15

Luce verde al Dpcm di Natale, in serata la firma di Conte

Le conferme: regioni "chiuse" dal 21 dicembre al 6 gennaio. Blindati il 25 e 26 dicembre e Capodanno

ROMA - Il governo italiano ha dato, nella tarda serata di mercoledì e dopo un lungo e duro confronto, il via libera al nuovo Dpcm con le misure contro il coronavirus previste per il periodo delle festività di Natale.

Trova conferma la decisione di "blindare" le giornate del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio, vietando anche le trasferte fuori dal proprio comune di residenza. La stretta tocca però anche la mobilità tra regioni. «Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute», si legge nelle anticipazioni della bozza, riportate dall'Ansa.

Sono confermati anche il sistema a tre fasce (giallo, arancione e rosso) così come il coprifuoco, dalle 22 alle 6 in tutta Italia. Nelle zone gialle i ristoranti dovranno chiudere alle 18. Nessuno sconto nel periodo delle feste.

Nelle prossime ore, il governo dovrebbe inviare il testo del decreto ai governatori delle regioni, con le quale si prospetta un duro confronto, in particolare sulla questione degli spostamenti. La firma del "premier" Giuseppe Conte, secondo le anticipazioni, è attesa in serata. Il dpcm entrerà in vigore da domani.

Commenti
 
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vulpus 9 mesi fa su tio
Che governo povero! Impone a chi va a sciare all'estero la quarantena al rientro. Ma questa gente non conosce la realtà : non ci saranno mai 100000 italiani che andranno a sciare in Svizzera, mentre tale numero corrisponde ai frontalieri italiani che quotidianamente raggiungono la Svizzera dal sud.
Gnall 9 mesi fa su tio
Speriamo serva a qualcosa
Heinz 9 mesi fa su tio
Fabio Cresta lei dovrebbe studiare un pochettino e scoprirebbe che il presidente del consiglio in Italia è votato dai due rami del parlamento e NON per elezione diretta. È cosi dal 1948. IGNORANTE!
Moga 9 mesi fa su tio
Non si son mai viste pecore ribellarsi al proprio pastore
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