Cerca e trova immobili
ITALIA

Nave Costa, "Non c'erano nè chiacchiericci nè donne"

Lo ha detto, sentito al telefono dal Tg1 della Rai, il maître di bordo Antonello Tievoli
keystone
Nave Costa, "Non c'erano nè chiacchiericci nè donne"
Lo ha detto, sentito al telefono dal Tg1 della Rai, il maître di bordo Antonello Tievoli
GROSSETO - "Non c'erano assolutamente nè chiacchiericci nè donne" sulla plancia di comando della nave Costa Concordia quando si è verificato il naufragio davanti all'Isola del Giglio il 13 gennaio scorso...

GROSSETO - "Non c'erano assolutamente nè chiacchiericci nè donne" sulla plancia di comando della nave Costa Concordia quando si è verificato il naufragio davanti all'Isola del Giglio il 13 gennaio scorso. Lo ha detto, sentito al telefono dal Tg1 della Rai, il maître di bordo Antonello Tievoli.

Sul ponte di comando "io c'ero - ha raccontato Tievoli - sono stato invitato in plancia, stavo da una parte in rigoroso silenzio, mio malgrado ero lì, il comandante era al comando della nave, e dava ordini al timoniere".

"Lo capisco - ha continuato il suo racconto il maître - che tutti cercano di scrollarsi di dosso eventuali colpe, ma quando si sentirà, speriamo, la scatola nera, il Vdr, in cui sono registrate le voci, le immagini, tutto quanto, si capirà che sulla plancia c'erano questi ufficiali che facevano, purtroppo non l'hanno fatto bene fino in fondo, il loro dovere e che non c'erano assolutamente nè chiacchiericci nè donne. Non c'era nessuno". Ad una domanda su Schettino, il maître Tievoli ha risposto che "non mi sembrava assolutamente il guascone come lo dipingono".

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE