Ecco come sono morti i sub italiani alle Maldive

Lo spostamento della sabbia avrebbe fatto apparire l'imbocco d'uscita come chiuso. E il gruppo ha finito per infilarsi in un altro tunnel, che portava a un vicolo cieco.
MALÈ - Emergono nuovi dettagli sulla morte dei cinque sub italiani avvenuta settimana scorsa durante un'immersione alle Maldive. E a riportarli, citando i sub finlandesi che hanno recuperato i corpi, è il Corriere della Sera.
I malcapitati, è stato stabilito, sono entrati nella prima grotta, molto ampia e luminosa, per poi proseguire in un corridoio lungo 30 metri a forma di "esse", che poi sprofonda in una seconda grotta.
Lì sembrerebbe che i sub si siano persi. Stando ai sommozzatori, infatti, la via d'uscita da percorre a ritroso non è ben visibile: le correnti muovono la sabbia che sta sul fondo e la fanno accumulare proprio dove il corridoio risale, facendo apparire l'imbocco come chiuso.
Un vicolo cieco
A complicare il tutto, alla sinistra di questa via d'uscita, è la presenza di un altro tunnel. Quest'ultimo è ben visibile, di facile accesso e largo più o meno quanto il primo. Ma porta a un vicolo cieco.
Ed è proprio in fondo a questo cunicolo che lunedì sono stati rinvenuti i corpi di quattro dei cinque sub italiani deceduti, quelli di Monica Montefalcone (51 anni), Giorgia Sommacal (22), Federico Gualtieri (31) e Muriel Oddenino (31). Nessuna delle vittime era rimasta impigliata o ferita, sottolinea il Corriere della Sera. Semplicemente, è finito l’ossigeno.
Il capogruppo Gianluca Benedetti (44 anni) è invece stato trovato alla fine del corridoio che portava alla prima grotta. Si presume che abbia cercato di aiutare gli altri e che, accortosi che il tempo era ormai agli sgoccioli, abbia infine provato ad uscire. Invano.
Minuti contati
Intanto la legale della società Albatros Top Boat, che gestiva la barca, ha confermato ai media italiani che a bordo erano presenti solo bombole ad aria per immersioni ricreative, da 11 o 13 litri, che non sono pensate per immersioni a oltre 60 metri di profondità. Con questo tipo di bombola, nel concreto, i sub avrebbero potuto rimanere a quelle profondità per un tempo massimo di soli 10 minuti.




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