Erdogan chiude l'università Bilgi, simbolo del liberalismo turco

Da settembre, un amministratore fiduciario era stato nominato a capo della fondazione che gestiva l'ateneo, dopo che era stata aperta un'inchiesta per riciclaggio e frode sul gruppo Can holding che la possedeva dal 2019.
Da settembre, un amministratore fiduciario era stato nominato a capo della fondazione che gestiva l'ateneo, dopo che era stata aperta un'inchiesta per riciclaggio e frode sul gruppo Can holding che la possedeva dal 2019.
ISTANBUL - Il capo di Stato turco, Recep Tayyip Erdogan, ha firmato un decreto presidenziale che cessa le attività dell'Università Bilgi di Istanbul, ritenuto uno degli atenei più prestigiosi della Turchia e noto per le sue posizioni liberali.
Secondo quanto riferiscono vari media, la licenza dell'università è stata revocata ai sensi di un articolo di legge che consente al Consiglio per l'Istruzione Superiore (Yok) di chiudere un'università qualora la qualità dell'istruzione offerta dall'istituto sia ritenuta inadeguata e le raccomandazioni e gli avvertimenti necessari per porre rimedio alla situazione non vengano attuati.
Da settembre, un amministratore fiduciario era stato nominato a capo della fondazione che gestiva l'università, dopo che era stata aperta un'inchiesta per riciclaggio e frode sul gruppo Can holding che possedeva anche l'Università Bilgi dal 2019.
Il decreto presidenziale firmato da Erdogan e pubblicato in gazzetta ufficiale stabilisce che la licenza dell'università è stata revocata perché la fondazione che la gestisce è stata posta sotto amministrazione fiduciaria, mentre nei mesi scorsi l'ateneo aveva dichiarato che in caso di chiusura i suoi studenti avrebbero continuato le attività presso l'Università delle Belle Arti Mimar Sinan, designata nel 2021 come garante statale della Bilgi, istituzione privata fondata nel 1996.





