Confermato il mandato d’arresto per Puigdemont: nessuna sospensione

Mandati di arresto per Puigdemont e altri leader catalani restano in vigore: la Consulta boccia la sospensione nonostante la legge di amnistia.
MADRID - La Corte costituzionale spagnola ha deciso all'unanimità di mantenere il mandato nazionale di arresto nei confronti dell'ex presidente della Catalogna e leader di Junts per Catalunya, Carles Puigdemont, respingendo la richiesta di sospensione cautelare immediata, avanzata dalla difesa. Lo riferiscono fonti giuridiche citate dall'agenzia Efe.
Il tribunale ha accolto il parere della Procura, stabilendo che l'ordine di cattura resterà in vigore finché non verrà deciso il ricorso di tutela costituzionale presentato da Puigdemont contro la decisione del Tribunale Supremo di non applicargli la legge di amnistia.
Respinte anche analoghe richieste di sospensione cautelare degli ordini di arresto degli ex assessori catalani Toni Comin e Luis Puig, a loro volta riparati all'estero, come Carles Puigdemont, dopo il referendum e la dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna, nell'ottobre 2017, e ricercati dalla giustizia spagnola.
Secondo la Consulta, la dichiarazione di costituzionalità della legge di amnistia, fatta nei mesi scorsi, non implica automaticamente la revoca delle misure cautelari.
La difesa di Puigdemont, attualmente residente a Waterloo, sosteneva che, alla luce dell'amnistia e delle conclusioni dell'avvocato generale dell'Ue sulla sua compatibilità con il diritto europeo, il mantenimento dell'ordine di arresto fosse sproporzionato. Tesi non accolta dalla Consulta.



