«Operazione complessa, sotto un pesante fuoco nemico»

Le Forze israeliane di difesa hanno perso un uomo nel corso della liberazione dei quattro ostaggi
TEL AVIV - «Un'operazione complessa, progettata da diverse settimane, che si è svolta sotto un pesante fuoco nemico». Lo ha detto il portavoce militare israeliano Daniel Hagari.
La polizia israeliana ha annunciato la morte dell'ispettore capo Arnon Zamora, comandante nell'Unità speciale antiterrorismo, ucciso nell'operazione a Nuseirat dentro la Striscia di Gaza per la liberazione dei quattro ostaggi. Hagari aveva annunciato in precedenza che un soldato era rimasto gravemente ferito nell'operazione. Portato in ospedale, è stato dichiarato morto.
«I combattenti delle unità speciali - ha aggiunto - hanno operato in due diversi edifici e abbiamo fatto ricorso a un fuoco massiccio, anche da altri combattenti, Marina compresa, per proteggere le nostre forze». «Gli ostaggi - ha continuato - erano all'interno di un rione civile, in un ambiente presidiato da miliziani armati».
«Sono state usate informazioni di intelligence molto complesse raccolte durante settimane. È stato un puzzle molto grande. Continueremo a fare di tutto - ha proseguito - per recuperare anche gli altri ostaggi ai quali diciamo 'sappiate che siamo determinati ad arrivare anche a voi'».
Alla domanda di una giornalista se l'esito dell'operazione possa avere un effetto sulle trattative in corso, Hagari ha risposto: «Il messaggio per Hamas è che l'Idf è determinato a recuperare gli ostaggi». Hagari, in risposta a un'altra domanda se nell'attacco fosse stato ucciso il capo delle Brigate Qassam Mohammed Deif, ha replicato: «Se fosse così ve lo avrei riferito».
Noa Argamani (25), Almog Meir Jan (21), Andrey Kozlov (27), and Shlomi Ziv (40) were rescued in a special operation by the IDF, ISA and Israel Police from 2 separate locations in the heart of Nuseirat after being kidnapped by Hamas from the Nova music festival.
— Israel Defense Forces (@IDF) June 8, 2024
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