USA: «Stop armi a Israele». Possibile offensiva su Rafah

L'esercito israeliano chiede ai palestinesi di evacuare alcune zone.
L'esercito israeliano chiede ai palestinesi di evacuare alcune zone.
WASHINGTON/ TEL AVIV - Gli Stati Uniti hanno bloccato un invio di armi ad Israele. Lo riferisce il Consiglio per la sicurezza nazionale americana precisando che «la politica di sostegno ad Israele non cambia».
La notizia era stata anticipata ieri da Axios, che citava due alti funzionari israeliani. Si tratta della prima volta dal 7 ottobre.
«Gli Stati Uniti hanno donato miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza di Israele dopo gli attacchi del 7 ottobre, hanno approvato il più grande stanziamento supplementare mai realizzato e hanno guidato una coalizione senza precedenti per difendere Israele dagli attacchi iraniani», ha precisato un portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale sottolineando che Washington continuerà «a fare ciò che è necessario per garantire che Israele possa difendersi dalle minacce».
Idf chiede alla popolazione Rafah di cominciare a spostarsi - Nel frattempo, l'esercito israeliano ha cominciato a chiedere ai palestinesi di evacuare i quartieri orientali di Rafah, quelli al confine israeliano, in vista di una possibile offensiva pianificata nell'area meridionale della Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere l'esercito stesso. I civili sono stati invitati a spostarsi in una zona umanitaria ampliata nelle aree di al-Mawasi e Khan Younis.
Infine, un raid israeliano, che ha colpito una casa a Rafah, ha causato 9 morti. Lo riferiscono fonti sanitarie di Gaza, citate da Al Arabiya.





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