Bombardato un campo profughi, almeno 13 morti

24 donne ferite sono entrate in Egitto dal valico di Rafah, rinviata l'accoglienza di 128 bambini malati di cancro
GAZA - Almeno 13 persone sono morte in un bombardamento aereo israeliano sul campo profughi di al-Shabura a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riporta l'agenzia di stampa siriana Sana. Due edifici residenziali sarebbero stati distrutti nell'attacco e altre vittime potrebbero essere ancora intrappolate sotto le macerie.
«Tanti modi creativi» per distruggere i tunnel
L'esercito di Israele utilizzerà una «varietà creativa di modi» per distruggere i tunnel di Hamas, ha detto il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) Daniel Hagari rispondendo ieri sera alla domanda se le Idf stessero allagando i passaggi sotterranei dei miliziani palestinesi.
«Alcuni di questi modi consistono in attività tattiche, utilizzando qualche tipo di strumento per far uscire i terroristi dai tunnel e con delle distruzioni permanenti in modo che» tali passaggi «non possano più funzionare», ha detto Hagari. «Quanti più modi sono, meglio è: è sbagliato dare al nemico informazioni su quando e in quale luogo», ha aggiunto il portavoce delle Idf.
«Scioccati» dallo stop ai negoziati sugli ostaggi
I familiari degli ostaggi israeliani tenuti a Gaza si dicono «scioccati» dalla notizia secondo cui il gabinetto di guerra di Israele ha deciso di non inviare il capo del Mossad in Qatar per i negoziati su un nuovo accordo con Hamas e chiedono una «spiegazione immediata» al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riportano i media locali.
Donne ferite trasferite in Egitto
Ventiquattro donne palestinesi ferite e i loro accompagnatori sono entrati in Egitto dal valico di Rafah, hanno fatto sapere fonti della Mezzaluna Rossa e del terminal, che hanno precisato che sono giunti oggi in Egitto anche 138 stranieri e 158 egiziani.
È stata invece rinviata ai prossimi giorni l'accoglienza di 128 bambini malati di cancro, con i loro accompagnatori, attesi già da ieri e che dovevano andare a curarsi in Turchia.
A Gaza stanno operando 9 organizzazioni internazionali, di cui 2 italiane e le restanti provenienti da Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Australia e Romania.
Gli aiuti
Per quanto riguarda gli aiuti, le autorità egiziane riferiscono che dal terminal di Rafah sono entrate 5 autocisterne, 3 cisterne che trasportavano 90.000 litri di gasolio e due camion che trasportavano gas da cucina, ricevuto dalla Mezzaluna Rossa palestinese e dall'agenzia umanitaria per gli aiuti ai rifugiati dell'Unrwa, nonché 75 camion di beni di prima necessità, forniture mediche e prodotti alimentari, ispezionati ai valichi di Karem Abu Salem, aperto da ieri, e Al-Awja.




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