Zelensky destituisce il comandante delle forze militari congiunte

Il presidente ucraino non ha fornito alcuna spiegazione a riguardo
KIEV - Il comandante delle forze militari congiunte ucraine è stato destituito dal suo incarico, lo ha deciso il presidente Volodymyr Zelensky che ha firmato ieri un decreto. Lo riferiscono i media ucraini.
Il generale Eduard Mykhailovich Moskalov era stato nominato alla carica lo scorso marzo, quando il tenente Oleksandr Pavliuk era stato eletto capo dell'amministrazione militare regionale di Kiev. Non è ancora chiaro se la destituzione di Moskalov sia collegata alle indagini per corruzione.
Zelensky non ha fornito spiegazioni, ma questo è l'ultimo di una serie di sostituzioni di leadership effettuati di recente dalla sua amministrazione.
Crimini di guerra - Nel frattempo il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite si riunirà oggi a Ginevra. È previsto un appello unitario di condanna per l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e l'estensione dell'indagine sui crimini di guerra nel conflitto. Lo riferisce il Guardian.
La riunione sarà la prima presieduta dal nuovo capo delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, che darà il via alla sessione.
Anche il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres parlerà al Consiglio oggi, mentre quasi 150 ministri e capi di Stato e di governo interverranno, virtualmente o di persona, nei prossimi quattro giorni. Ci saranno i massimi diplomatici di Stati Uniti, Cina, Ucraina e Iran. Mosca invierà il vice ministro degli Esteri Sergey Ryabkov che dovrebbe parlare giovedì.
Una risoluzione chiave riguarderà l'estensione di un'indagine di alto livello sui crimini commessi in Ucraina dopo l'invasione su larga scala da parte della Russia. La cosiddetta Commissione d'inchiesta, che ha già stabilito che la Russia sta commettendo crimini di guerra su «scala massiccia» in Ucraina, dovrà presentare un rapporto completo al Consiglio a fine marzo.



