Vaccini anti-coronavirus, milioni di dosi inutilizzate e scadute

Il tasso di spreco a livello nazionale è di circa il 9,5%
NEW YORK - Gli stati americani sono alle prese con un surplus di vaccini a causa principalmente del crollo della domanda. Milioni di dosi sono già scadute e altrettante sono prossime alla scadenza. A queste vanno aggiunte le dosi che per diversi motivi vengono sprecate.
Secondo quanto riferisce il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l'ente federale che si occupa della salute pubblica, il tasso di spreco a livello nazionale è di circa il 9,5% su un totale di oltre 687 milioni di dosi distribuite fino alla fine di febbraio. Una percentuale che si traduce in 65 milioni di dosi.
Secondo quanto scrive l'agenzia stampa Associated Press citando i dipartimenti alla Sanità di diversi stati, in Michigan non si è riusciti a utilizzare un milione e 500mila dosi, quasi la stessa cifra nella Carolina del Nord, un milione in Illinois e 725mila nello stato di Washington.
Il problema dello spreco non riguarda solo gli Stati Uniti. Ad esempio in Guatemala sono andate sprecate oltre un milioni di dosi del vaccino russo Sputnik per il rifiuto da parte della popolazione d'immunizzarsi. Secondo gli esperti inoltre si tratta di un qualcosa d'inevitabile perché è difficile far coincidere scorte e domanda per un prodotto che ha un periodo limitato di conservazione. I vaccini autorizzati negli Stati Uniti e prodotti da Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson hanno una durata di circa sei mesi.




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