Kiev evoca lo spettro dei razzi termobarici russi

La miscela d'idrocarburi incendiata rilasciata dagli ordigni ustiona i polmoni di chi inconsapevolmente la inala.
L'accusa viene lanciata da Oksana Markarova, ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti.
KIEV - Secondo l'ambasciatrice dell'Ucraina negli Stati Uniti, Oksana Markarova, la Russia starebbe utilizzando lanciarazzi di tipo TOS-1 caricati con razzi termobarici, detti anche "bombe a vuoto"; portando così non solo a una importante devastazione, ma anche a una morte orrenda per chi si trova nei pressi del bombardamento.
Questi ordigni esplosivi si differenziano da quelli tradizionali per il tipo di deflagrazione. Per generare la reazione esplosiva, quelli più comuni contengono carburante e ossidante; questi invece solo carburante, utilizzando l'ossigeno presente nell'atmosfera come ossidante. Nella prima detonazione, il razzo rilascia idrocarburi in modo da creare una miscela nell'aria, che nella seconda fase brucia in frazioni di secondi, creando così una più potente esplosione e derivata onda d'urto.
Quest'arma non crea "solo" distruzione a tutto ciò che c'è nel raggio di 300 metri dall'impatto, ma a causa della miscela formatasi nell'atmosfera, che riesce a penetrare persino nei bunker e tunnel, crea anche gravi ustioni su tutto il corpo dei rifugiati, e in particolare ai polmoni di quegli sfortunati che inconsapevoli la inalano.




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