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FRANCIA / BELGIOIl corteo della libertà. In Francia i camionisti scendono in strada

04.02.22 - 17:00
Su esempio del Canada, 200mila persone potrebbero prima occupare Parigi e poi Bruxelles in nome della libertà di scelta
Reuters
Il corteo della libertà. In Francia i camionisti scendono in strada
Su esempio del Canada, 200mila persone potrebbero prima occupare Parigi e poi Bruxelles in nome della libertà di scelta

PARIGI / BRUXELLES - «Le convoi de la liberté». Il corteo della libertà. Fino a 200mila persone potrebbero convergere a Parigi e poi a Bruxelles per manifestare il loro dissenso contro l'obbligo del Pass vaccinale.

Vogliono essere liberi di scegliere per la propria salute, senza che le decisioni sanitarie impattino sulla loro vita privata e lavorativa. Su esempio del movimento nato in Canada, che ha riunito a Ottawa lo scorso weekend 15'000 camionisti e ancora oggi tiene bloccata la capitale, in Francia è nato "Le convoi de la liberté", che si rivolge a chiunque voglia «recuperare la propria libertà, l'accesso incondizionato alle cure, all'educazione e alla cultura, e il rispetto dei valori essenziali della nostra Costituzione». Anche in questo caso ci sono camionisti, ma, come si può leggere sulla pagina del gruppo Facebook aperta il 26 gennaio, ci sono anche infermieri, per esempio, che sono stati sospesi dai loro incarichi.

In una settimana hanno aderito al movimento quasi 200'000 persone. Già a partire dall'otto febbraio, cittadini che arrivano da tutte le regioni di Francia, si metteranno in strada e l'11 convergeranno tutti a Parigi. Il 12 sono previste diverse manifestazioni nella capitale, come quella dei Gilets Jaunes. Ognuno potrà partecipare al corteo di propria scelta. Il 12 febbraio è poi prevista la partenza e il 14 arriveranno tutti insieme a Bruxelles. Per la tappa nella capitale europea, il movimento ha diramato un invito a partecipare ai cittadini di tutti i paesi degli stati membri.

Come scrive LeParisien, le autorità stanno ancora valutando la situazione, sia in Francia, sia in Belgio. Nel regolamento condiviso sul gruppo Facebook si legge che i partecipanti non devono bloccare il traffico, devono lasciare passare i mezzi di soccorso e fare cassa comune per pagare i pedaggi e rispettare il codice della strada. Gli organizzatori hanno realizzato una scaletta oraria e una mappa da seguire in modo da non disturbare troppo il traffico quotidiano.

Non sono ammessi comportamenti violenti o illegali. È particolarmente richiesto il rispetto del quadro legale della negoziazione sociale delle rivendicazioni. Inoltre, c'è l'idea di avviare una collaborazione con supermercati e panetterie per la raccolta dei viveri. Si sta pensando di chiedere a questi di condividere con loro l'invenduto della giornata o gli avanzi, così da combattere anche gli sprechi. «Buon umore, altruismo e solidarietà sono le nostre parole d'ordine».

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