Hezbollah rimanda la ritorsione

Il partito non vuole essere ritenuto responsabile del sabotaggio dei colloqui di Doha, che riprendono per la seconda giornata
DOHA - Hezbollah non attaccherà Israele per non sabotare i colloqui per una tregua e il rilascio degli ostaggi, attualmente in corso in Qatar. Lo ha dichiarato al Washington Post una fonte anonima vicina al gruppo libanese.
Hezbollah «non vuole essere considerato responsabile di aver ostacolato le trattative o un potenziale accordo. La ritorsione» per l'uccisione del suo comandante militare Fuad Shukr, il mese scorso a Beirut «può aspettare; non è urgente né ha un limite di tempo».
I negoziati dovrebbero riprendere tra qualche ora a Doha. Il primo giorno è stato all'insegna di «discussioni costruttive», secondo funzionari statunitensi. Alcuni progressi sono stati compiuti e la decisione di proseguire per una seconda giornata è la dimostrazione che c'è una volontà fondata di arrivare finalmente a un accordo.




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