Hamas sta per liberare i primi ostaggi?

Il ministro Gantz invita alla prudenza e a non «cadere nell'isteria»
TEL AVIV - Alti funzionari israeliani riferiscono che secondo le prime indicazioni Hamas accetterà di portare a termine la prima fase dell'accordo - il rilascio umanitario di ostaggi - senza un impegno ufficiale da parte di Israele a porre fine alla guerra. Lo rende noto su X Barak Ravid di Axios.
Gantz invita alla prudenza - Il ministro del gabinetto di guerra israeliano Benny Gantz ha confermato che Hamas ancora non ha dato alcuna risposta alla proposta dei mediatori egiziani.
«Suggerisco - ha detto, citato dai media - che 'autorità politiche' e tutti coloro che prendono decisioni attendano aggiornamenti ufficiali, che stiano calmi e non cadano nell'isteria».
Gantz ha quindi confermato che se Hamas dovesse accettare l'intesa, sarà il gabinetto di guerra - previsto domani - a discutere la vicenda.
Stasera una nuova manifestazione - Le famiglie degli ostaggi israeliani a Gaza manifesteranno questa sera a Tel Aviv per chiedere al governo di raggiungere un'intesa per il loro rilascio.
Lo hanno annunciato le stesse famiglie paragonando la difficile situazione dei rapiti con quella dei sopravvissuti alla Shoah che da stasera si celebra in tutta Israele fino a domani sera. Lo striscione scelto per la protesta recita infatti «Mai più è ora».
«All'indomani del 7 ottobre, la frase "Mai più" ha assunto un significato aggiuntivo, rilevante e urgente», sostengono gli organizzatori.




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