Parlano i russi in Svizzera: «Putin perderà questa guerra»

Generalmente sono restii a parlare della guerra e dell'Ucraina. Ma ecco cosa pensano i russi che vivono in Svizzera.
BERNA - Avvicinarli non è facile. Appena si chiede loro un parere si chiudono a riccio, e della Russia e di Putin non vogliono parlare. Sono i russi in Svizzera.
Elena Hazanov è una regista russa, ha 45 anni e da diverso tempo vive a Ginevra, ma ha tanti amici a Mosca. Racconta che molti russi si sono rivoltati contro Putin all'inizio della guerra contro l'Ucraina, ma «la maggior parte di loro ha paura di esprimersi apertamente contro la guerra».
Gran parte della società a livello mondiale ha ora un atteggiamento fortemente critico contro i russi, aggiunge Hazanov. «Dobbiamo lottare contro i pregiudizi e a volte dobbiamo convivere con le ostilità. Temo che per noi sarà molto difficile tornare alla normalità».
La 45enne è più che convinta: «La Russia perderà questa guerra. È militarmente inferiore e la maggioranza della popolazione russa non voleva comunque una guerra».
Anche il violinista russo Ilya Gringolts, che vive a Zurigo, ritiene che Putin perderà la guerra. Ma il quarantenne spera che la sconfitta possa dare il via a uno sviluppo positivo nel Paese. «Forse potrebbe dare alla gente il coraggio di prendere in mano la propria situazione politica e cambiare qualcosa».
A., un 47enne che preferisce non rivelare il suo nome, vive in Svizzera da tempo e ha invece una visione diversa rispetto agli altri: difende la guerra in Ucraina. «Questa guerra non è contro l'Ucraina, ma contro l'Occidente, che fornisce le armi», afferma. Lui stesso ha parenti e amici in Russia che sostengono Putin e confida in una vittoria russa: «La forza militare non è ancora esaurita». In Svizzera, tuttavia, A. non vuole più esprimere il suo pensiero sulla guerra: «Ho paura di eventuali ritorsioni».




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