Cerca e trova immobili
SPAGNA

Manca l'acqua, il villaggio emerge dal lago

Aceredo è stato sommerso nel 1992 per creare un bacino idrico, ma ora è riemerso a causa della scarsità di piogge
Manca l'acqua, il villaggio emerge dal lago
Manca l'acqua, il villaggio emerge dal lago
Reuters
Manca l'acqua, il villaggio emerge dal lago
Aceredo è stato sommerso nel 1992 per creare un bacino idrico, ma ora è riemerso a causa della scarsità di piogge
ACEREDO - La siccità che sta colpendo alcune zone della Spagna ha fatto emergere i resti di un paesino, che nel 1992 era stato sommerso per creare il bacino idrico dell'Alto Lindoso, al confine con il Portogallo.  Aceredo, questo il nome...

ACEREDO - La siccità che sta colpendo alcune zone della Spagna ha fatto emergere i resti di un paesino, che nel 1992 era stato sommerso per creare il bacino idrico dell'Alto Lindoso, al confine con il Portogallo. 

Aceredo, questo il nome del villaggio, sta ora attirando folle di turisti, curiosi di ammirare i resti emersi dal lago, che attualmente è al 15% della sua capacità, riporta Reuters. 

Dalle immagini si nota che alcune costruzioni sono rimaste parzialmente integre, tranne che per i tetti in legno. Si intravede anche una fontanella che sgorga ancora acqua da un tubo ormai arrugginito. Ma anche bottiglie di birra vuote accanto ad una struttura che un tempo ospitava un bar, un'auto ormai quasi distrutta dall'acqua, e persino una tomba.  

Dal primo febbraio il governo portoghese ha ordinato a sei dighe, compresa quella di Alto Lindoso, di bloccare quasi del tutto l'utilizzo dell'acqua per la produzione di elettricità e l'irrigazione, proprio a causa della scarsa quantità di pioggia caduta negli ultimi mesi. 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE