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STATI UNITIAstroworld: metà delle famiglie delle vittime rifiuta l'offerta di Travis Scott

01.12.21 - 18:40
Il rapper si era offerto di pagare le spese per i funerali dei giovani che hanno perso la vita durante il suo concerto
keystone-sda.ch (Amy Harris)
Astroworld: metà delle famiglie delle vittime rifiuta l'offerta di Travis Scott
Il rapper si era offerto di pagare le spese per i funerali dei giovani che hanno perso la vita durante il suo concerto

HOUSTON - L'offerta di Travis Scott di pagare le spese del funerale delle vittime di Astroworld è stata rifiutata da metà delle famiglie dei giovani che hanno perso la vita durante il concerto dello scorso 5 novembre.

Il rapper - colpito da diverse querele - aveva annunciato la propria offerta settimana scorsa, una proposta che alcune delle famiglie hanno definito inaccettabile. «È un gesto avvilente e inappropriato», ha dichiarato alla rivista Rolling Stone Richard Mithoff, l'avvocato di una delle famiglie delle vittime (che ha perso un 14enne): «Di tutti gli aspetti di cui si tratta in questo caso, questa è l'ultima delle preoccupazioni» dei suoi assistiti. La famiglia è infatti decisa ad agire, cambiare le cose, ed «assicurarsi che qualcosa del genere non accada mai più a un concerto».

Anche la famiglia del più giovane tra coloro che hanno perso la vita, un ragazzino di soli nove anni, ha rifiutato l'offerta. Lo ha comunicato anche in questo caso il loro avvocato, Bob Hilliard, che ha annunciato la risposta al rapper da parte della famiglia: «Capisco che provi rimorso, ma Scott deve affrontare il fatto che ha parte della responsabilità di questa tragedia».

Altre tre famiglie hanno poi respinto l'offerta, notando che preferiscono lasciare che siano i tribunali a decidere quale sia il modo migliore per dare giustizia alle vittime. Anche perché l'offerta del rapper pare solo «un tentativo di riparare la sua immagine pubblica». «L'approccio del rapper lascia l'impressione che ciò che fa lo fa solo per diminuire il clamore generale nei suoi confronti», hanno dichiarato gli avvocati di tre delle famiglie colpite.

Anche il solo fatto di essere passato attraverso gli avvocati invece di contattare lui stesso le famiglie ha fatto trasparire il gesto come falso e impersonale. «Se voleva far capire alle famiglie di essere sincero e di provare vero rimorso, una lettera per posta da parte di un suo avvocato non è di certo il modo migliore per trasmetterlo, manca di qualsiasi tatto personale» ha detto il legale Philip Corboy. Concorda anche l'avvocato Tony Buzbee, che usa toni ancor più duri: «È una str***ata. Se gliene fregasse qualcosa di queste famiglie, non dovrebbe rilasciare un comunicato stampa per mostrare a tutti che è disposto a pagare per un funerale».

Per Buzbee, «Scott avrebbe dovuto permettere alle famiglie di elaborare la loro perdita da sole e prendersi la responsabilità piuttosto che negare la colpa. Le famiglie non vogliono che paghi le spese dei funerali. Qualsiasi cosa otterremo da lui la otterremo attraverso il sistema giudiziario».

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