Covid: anche l'Italia guarda a nuove restrizioni
Reuters
Italia
19.11.2021 - 10:420

Covid: anche l'Italia guarda a nuove restrizioni

Sempre più probabile la riduzione della validità del Green Pass e regole diverse per vaccinati e non

ROMA - Anche quest'anno sarà Natale con il Covid. Entro la settimana prossima l'Italia dovrebbe decidere come affrontare i mesi invernali e le proposte al vaglio non sono delle più felici. Si prospettano in un nuovo decreto la riduzione della validità del Green Pass e uno spartiacque tra vaccinati e non.

Dallo scorso mercoledì la Penisola viaggia su un'onda da dieci mila contagi giornalieri e da un mese a questa parte i pazienti Covid ricoverati in ospedale sono raddoppiati e oggi sfiorano le 4'000 unità. Per questo i governatori delle regioni stanno facendo pressione al governo perché vengano introdotte delle misure più severe. Si vuole, per così dire, salvare il Natale. Ma, come riferisce il Corriere della sera, si parla di divieti legati alla vita sociale perché si vuole proteggere chi è immunizzato.

Se la tensione italiana tra vax e no-vax ha già fatto molto parlare di sé negli scorsi mesi, in particolare su temi caldi come il diritto al lavoro e la libertà di scelta, con il decreto che potrebbe essere introdotto già settimana prossima, la situazione potrebbe ulteriormente inclinarsi. Si parla infatti di ridurre la validità del Green Pass a nove mesi, perché secondo gli ultimi studi dell'Istituto superiore di sanità la protezione data dalla vaccinazione inizia a scemare dopo sei mesi dall'inoculazione. Ma non solo. Il governo è stato anche convinto dalle richieste delle regioni d'introdurre delle misure separative tra chi è vaccinato e chi non lo è. Palazzo Chigi guarda infatti a paesi come Germania e Austria, che proprio oggi ha annunciato un nuovo lockdown per la popolazione, e teme che le terapie intensive si riempiano di nuovo.

I luoghi al chiuso dedicati al tempo libero potrebbero diventare inaccessibili a chi non si è sottoposto alla campagna di vaccinazione. Si parla ad esempio di ristoranti, teatri, bar e cinema. In pratica è possibile che l'Italia elimini la validità dei tamponi per ottenere il Green Pass per tutte quelle attività che non riguardano il lavoro, unico ambiente in cui sarebbe possibile continuare a recarsi senza vaccino, ma testato. Una sorta di vero e proprio divieto alla vita sociale. C'è inoltre una richiesta per ridurre la validità dei tamponi. I test molecolari potrebbero valere per sole 48 ore, invece delle 72 attuali, e gli antigenici 24 ore.

Zone a colori - In tre che preoccupano. Per adesso «nessuna regione passerà in zona gialla, ma alcune, come il Friuli-Venezia Giulia e le Marche, vanno un po’ attenzionate». Così aveva chiarito già ieri il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Nella lista delle zone a rischio ci sono anche le province di Bolzano e Trento e le regioni Liguria, Veneto e Calabria.

Oggi i nuovi dati verranno messi sotto la lente dalla Cabina di regia del ministero della Salute e potrebbe seguire una discussione con il Comitato tecnico scientifico. Lo ricordiamo, la zona gialla prevede l'obbligo di mascherina anche all'aperto e un limite di quattro persone sedute allo stesso tavolo in bar e ristoranti. Inoltre la capienza nelle sale che ospitano eventi culturali come i cinema viene ridotta al 50%. Questa riduzione vale anche per gli stadi. E inoltre le discoteche restano chiuse.

Keystone
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