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STATI UNITIFacebook, la tempesta si placherebbe senza Zuckerberg al timone?

02.11.21 - 10:30
Frances Haugen, la "talpa", auspica il passo indietro dell'attuale CEO: «Serve qualcuno focalizzato sulla sicurezza»
Reuters
Facebook, la tempesta si placherebbe senza Zuckerberg al timone?
Frances Haugen, la "talpa", auspica il passo indietro dell'attuale CEO: «Serve qualcuno focalizzato sulla sicurezza»

MENLO PARK - Un futuro migliore per Facebook senza Mark Zuckerberg al comando? Ne è certa Frances Haugen, l'ex product manager del colosso social nonché la "talpa" che ha innescato nelle ultime settimane l'effetto domino dei cosiddetti Facebook Files, poi culminati nella pubblicazione, durante il mese scorso, dei Facebook Papers.

Intervistata in occasione dell'apertura del Web Summit di Lisbona, Haugen ha sostenuto che la società sarebbe «più forte» senza la figura del suo fondatore al comando. «Credo sia improbabile che la compagnia possa cambiare se lui resta CEO». Per Haugen, a Facebook - che giovedì scorso ha annunciato ufficialmente la sua nuova identità aziendale, Meta - serve una guida «disposta a focalizzarsi sulla sicurezza», affinché quest'ultima non sia più relegata a occupare quel piatto della bilancia sospeso in alto dal peso dei profitti.

La questione sicurezza è stata una delle accuse più pesanti che la "talpa" di Menlo Park ha sganciato sulla testa di Zuckerberg e soci agli inizi di ottobre, affermando alla Securities and Exchange Commission e di fronte al Senato che questi avrebbero anche tentato di nascondere lacune e prove sia ai propri investitori, sia al pubblico. In risposta, dai piani alti del colosso si è alzato un muro contro quella che è stata definita come una «falsa immagine della compagnia». In una nota ai dipendenti, il numero uno di Facebook ha parlato di accuse «senza senso». La scorsa settimana però, nell'annunciare la svolta in direzione del metaverso, lo stesso ha riconosciuto anche che «ci sono alcune questioni importanti che vanno sistemate nel presente».

Il fatto di aver puntato le coordinate del proprio "navigatore" sul metaverso è stata letta da alcuni anche come la volontà - o forse sarebbe più sensato parlare di una vera necessità -, da parte del social network di approdare in un porto sicuro in cui trovare riparo dalla tempesta. Ma la tempesta potrebbe placarsi se Zuckerberg decidesse di lasciare ora la nave? Difficilmente lo scopriremo, ma Haugen sembra esserne davvero convinta. «Spero capisca che c'è tanto di buono che può fare nel mondo» e «potrebbe essere l'opportunità per qualcun altro di prendere le redini» della compagnia.

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