Immobili
Veicoli
FORZA RESCUE DOG
Occhi di Galgo
+2
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
UCRAINA: SEGUI IL LIVE
6 ore
«La guerra finirà definitivamente solo attraverso la diplomazia»
Mosca valuta di scambiare i combattenti del battaglione Azov con l'oligarca filorusso Viktor Medvedchuk.
STATI UNITI
7 ore
Sparatoria a una mega festa, un morto e otto feriti
Gli agenti della polizia di San Bernardino sono intervenuti in un grande centro commerciale
STATI UNITI
8 ore
Rudy Giuliani ascoltato per nove ore
Interrogatorio virtuale per l'ex avvocato di Trump, in merito all'assalto del Campidoglio
TURCHIA / FINLANDIA / SVEZIA
9 ore
Telefoni bollenti tra Ankara, Helsinki e Stoccolma
Erdogan chiede alla Svezia di non sostenere organizzazioni terroristiche, Niinisto ribadisce la sua condanna
FOTO
AUSTRALIA
12 ore
Cambio al vertice in Australia
I Laburisti di Anthony Albanese hanno avuto la meglio sulla Coalizione conservatrice di Morrison
FOTO
MONDO
14 ore
Facciamo il punto sul vaiolo delle scimmie
Il virus di cui si sta parlando tantissimo sotto la lente per capire che no, non è il nuovo Covid
COREE / STATI UNITI
18 ore
«Abbiamo offerto vaccini a Pyongyang. Non ci hanno risposto»
Il presidente statunitense ne ha parlato durante il suo viaggio a Seul, in Corea del Sud
RUSSIA
19 ore
Fiamme nel principale centro aerospaziale russo
Non ci sarebbero vittime. L'incendio ha preso il via da una sottostazione di trasformazione
LE FOTO
UCRAINA
19 ore
«C'erano lampi ovunque, fumo, le finestre sono andate distrutte»
Una madre ucraina con tre figli ha raccontato il momento in cui la loro casa è stata raggiunta dai missili
STATI UNITI
21 ore
Misure anti-migranti, schiaffo e ricorso
L'Articolo 42, imposto da Trump, deve restare in vigore secondo un giudice della Louisiana. La Casa Bianca farà appello
STATI UNITI
21 ore
Trump, multa a 5 zeri per aver ostacolato un'indagine
L'ex presidente statunitense si era rifiutato di fornire documenti contabili e fiscali sulla Trump Organization
FOTO
GERMANIA
1 gior
Un tornado si abbatte su Paderborn, decine di feriti
La forza del vento ha sradicato diversi alberi e strappato via dalle case dei tetti. Dieci persone in gravi condizioni
BIELORUSSIA
1 gior
La Bielorussia mette all'indice "1984" di Orwell
Ad oltre 70 anni da quando venne scritto, il romanzo distopico viene bandito dal governo di Lukashenko.
FRANCIA
1 gior
Un'onda spezza una famiglia
Una coppia e il loro figlio 12enne sono stati sorpresi e uccisi da un'onda alta, in Bretagna
SPAGNA
23.07.2021 - 06:000

«Così salviamo i "figli del vento" abbandonati dagli aguzzini»

L'associazione luganese "Forza Rescue Dog" racconta il proprio impegno a favore dei Galgos.

Questi levrieri spagnoli sono costretti a sfrecciare nelle corse clandestine per poi venir brutalmente uccisi o scaricati nelle "perreras", i canili municipali

di Redazione
Serena Perrone

SIVIGLIA - Questo trattamento spietato è riservato al Galgo, il levriero nativo della Spagna. Soprattutto nelle regioni più a sud, viene addestrato per le corse clandestine o per la caccia alla lepre. Fortunatamente esistono associazioni a tutela di questa razza, come “Forza Rescue Dog”, nata a Lugano dalla volontà di Stéphanie Castiglioni, che da più di dieci anni si batte per salvare questi cani, così come qualsiasi trovatello in difficoltà.

Quali sono le caratteristiche che rendono i Galgos così appetibili per gli sfruttatori?
«Si tratta di cani velocissimi, non a caso chiamati “figli del vento”, esili ma con una muscolatura potente, per questi motivi sono impiegati in attività di velocità. In realtà, il levriero nasce come cane da caccia e, anche nei cinodromi (ormai chiusi in Spagna), corre solo perché stimolato da una falsa preda. In realtà, sono cani tranquilli e pigri, di indole dolce, per questo i loro aguzzini riescono a infierire facilmente su di loro».

Come avviene l’allevamento dei Galgos?
«Gli allevamenti sono prevalentemente nelle mani dei galgueros e dei gitani che operano una selezione rigorosissima: già alla nascita i cuccioli considerati morfologicamente non idonei vengono uccisi. Chi sopravvive dovrà poi dimostrare di possedere una conformazione fisica tale da far monetizzare i loro padroni. La maggior parte di questi “allevatori” tiene i cani a pane e acqua e legati a terra. Trascorrono le loro giornate in stanzini bui e sporchi e vengono liberati solo per le battute di caccia o le corse clandestine, attorno a cui c’è sempre un importante giro di scommesse».

Cosa accade a chi non è ritenuto più utile?
«Per tradizione deve essere ucciso nel modo più crudele possibile. Una delle pratiche più atroci è quella dell’impiccagione. Fortunatamente le cose stanno lentamente cambiando: sempre più galgueros si “limitano” ad abbandonare i cani o li portano nelle perreras (i canili municipali). Quelli più civili contattano associazioni come la nostra o singoli volontari».

Qual è la situazione legislativa in Spagna?
«Le leggi a tutela degli animali ci sono, il problema è la mancanza di controlli regolari affinché vengano rispettate. Tuttavia, negli ultimi anni ho notato un aumento di cani sequestrati. Ciò è positivo perché significa che la popolazione si sta sensibilizzando e finalmente denuncia, anche le autorità intervengono e sanzionano di più. Ciò che continua a non funzionare sono le perreras, in cui i Galgos recuperati vengono trasferiti e soppressi dopo soli 21 giorni, o anche prima per fare spazio all’enorme quantità di cani in arrivo».

In che modo la sua associazione combatte questo sfruttamento?
«Grazie all’aiuto di una valida rete di volontari locali, interveniamo su segnalazione o perlustrando direttamente le campagne spagnole. Inoltre, monitoriamo le perreras peggiori e con alcune di esse, dopo tanti anni, siamo riusciti a creare un rapporto di simil collaborazione. Una volta recuperati, i cani sono spostati in pensioni a pagamento, curati e in seguito sottoposti a un protocollo sanitario lungo e complesso, che comprende quarantena, vaccinazioni e sterilizzazione. Dopodiché accogliamo l’animale nel nostro rifugio, dove le persone possono venire a conoscere i cani e adottarli».

 

«Completiamo fino a 300 adozioni l'anno»
Dopo l’adozione del suo primo Galgo, Stéphanie si è innamorata di questa razza e ha deciso di impegnarsi per la sua tutela fondando “Forza Rescue Dog”. «I levrieri prendono il cuore, è raro che un adottante si fermi a uno solo poiché sono equilibrati e non necessitano di grandi spazi». La facilità di gestione e la maggior sensibilizzazione hanno accresciuto il numero di adozioni negli ultimi anni, come ci conferma l’attivista ticinese: «La nostra associazione, sebbene piccola, riesce a portare a termine tra le 250 e le 300 adozioni l’anno». I costi sostenuti sono però ingenti: «Il recupero e le cure di un cane “sano” (e lo sono raramente) costano come minino 450 euro. Sopravviviamo grazie alle donazioni di privati. Si tratta di un lavoro impegnativo anche dal punto di vista psicologico. Fortunatamente dopo tanti anni, stiamo raccogliendo i frutti del nostro impegno in questa causa».

FORZA RESCUE DOG
Guarda tutte le 6 immagini
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
cle72 10 mesi fa su tio
Spero che la sua sia un'associazione seria. Ho avuto a che fare con un altra realtà. Perso un gatto e perso il levriero grazie alla poca serietà.
volabas56 10 mesi fa su tio
Stesso trattamento ai galgueros e gitani ( gia' questi nomi mi irritano non poco).
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-22 05:36:51 | 91.208.130.85