keystone-sda.ch (Javier Mamani)
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BOLIVIA
08.04.2021 - 18:460

Il lago che è ormai una discarica, si tenta l'impossibile per salvare l'Uru Uru

180 tonnellate di plastica e di rifiuti di ogni tipo ricoprono il 90% della superficie del lago

Il sito, senza un'azione immediata, è destinato a sparire completamente «nei prossimi cinque anni»

ORURO - Centinaia di persone si sono riunite sia ieri che oggi per partecipare alla pulizia del lago Uru Uru, in Bolivia, che ormai da anni è quasi completamente sotterrato da rifiuti e immondizia di ogni tipo.

Il sito, come riferisce l'agenzia Keystone SDA, è contaminato da ben 180 tonnellate di plastica, oltre ai rifiuti e gli scarti di una miniera vicina alla città di Oruro.

A ripulire il lago si sono impegnati funzionari del municipio locale, poliziotti e volontari. «Sono felice di essere qui e che la popolazione stia davvero rispondendo alla chiamata per aiutare il nostro lago Uru Uru» ha detto all'AP Arminda Choque, una residente della zona.

A quanto riferisce l'agenzia Efe, la situazione è così disastrosa che la logica spinge a pensare che nessuno sforzo, per quanto grande, possa essere sufficiente a invertire il degrado ambientale che ha reso il 90 percento della superficie del lago un'accozzaglia di rifiuti seccati e ammucchiati.

Tra le migliaia di bottiglie di plastica si intravedono giocattoli, scarpe, pannolini sporchi e persino carcasse e scheletri di animali. Sotto la superficie sabbiosa, inoltre, c'è uno strato di un materiale nero simile al catrame che ricopre la zona e che emana un odore nauseabondo.

Il lago Uru Uru si trova ai piedi dell'altipiano boliviano, a circa 200 chilometri da La Paz, e quasi venti anni fa è stata dichiarata sito Ramsar, ovvero «zona umida d'importanza internazionale». Oltre al disastro dei rifiuti, anche un lungo periodo di siccità nel 2016 ha messo in pericolo la sopravvivenza del bacino.

Una ferrovia che attraversa il lago realizzata alcuni anni fa è diventata ora segno di divisione tra la parte di Uru Uru dove è sicuro pescare e la porzione definita «totalmente contaminata», ha dichiarato all'agenzia Efe il pescatore e leader indigeno Felix Quiroz.

Senza una «pulizia massiccia» e l'installazione immediata di griglie di filtraggio, il lago Uru Uru potrebbe «scomparire completamente nei prossimi cinque anni», ha detto invece un funzionario municipale.

La pulizia per ora prosegue, e l'obiettivo concreto di autorità e volontari è quello di salvare il lago.

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