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VATICANOVaticano, i dipendenti che non si vaccinano rischiano il licenziamento

18.02.21 - 13:15
Lo prevede un decreto firmato dal Presidente della Pontificia Commissione dello Stato, il cardinale Bertello
Depositphotos (abadesign)
Vaticano, i dipendenti che non si vaccinano rischiano il licenziamento
Lo prevede un decreto firmato dal Presidente della Pontificia Commissione dello Stato, il cardinale Bertello

CITTÀ DEL VATICANO - Il Vaticano seguirà la linea della tolleranza zero verso i dipendenti che decideranno di non vaccinarsi per questa pandemie (o per altre, ipotetiche, che potrebbero aver luogo in futuro).

Un decreto del Presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano, il cardinale Giuseppe Bertello, prevede che chi si rifiuta «senza comprovate ragioni di salute» possa andare incontro a «conseguenze di diverso grado che possono giungere fino alla interruzione del rapporto di lavoro». Il tutto si fonda su una legge vaticana approvata nel 2011 e che regola gli accertamenti sanitari d'ufficio per i collaboratori della Santa Sede.

Nel decreto si legge testualmente: «Il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti preventivi o periodici previsti e agli accertamenti sanitari d’ufficio, nonché la rinuncia alla prosecuzione dell'accertamento preventivo, periodico o d'ufficio già iniziato, comportano per i dipendenti» le sanzioni già citate, fino al licenziamento. «Per i candidati all'assunzione, ciò equivale alla rinuncia alla costituzione del rapporto di lavoro».

Il Vaticano ha messo a disposizione il vaccino per tutti i lavoratori. È stato previsto anche il caso di chi non può riceverlo per ragioni di salute: verrà demansionato, ma conservando lo stipendio dell'incarico precedente. Il decreto, datato 8 febbraio 2021, regola inoltre le norme anti-contagio - dal divieto di assembramenti all'obbligo delle mascherine, alla quarantena - e prevede una serie di sanzioni pecuniarie per i trasgressori.

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