Imago
+19
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
ITALIA
43 min
Dallo sballo allo stupro, Ghb la droga che dilaga
Disinibire ma anche sedare fino quasi al coma, perché questo stupefacente non è mai stato così popolare
STATI UNITI
3 ore
Milioni di guanti sporchi venduti come nuovi
In Thailandia esiste un mercato nero dei guanti per uso medico, che vengono semplicemente ridipinti
GERMANIA
5 ore
Tragico incendio a Reisbach, quattro morti tra cui una giovane incinta e il suo bambino
I soccorritori hanno tentato di salvare il bimbo che aveva in grembo con un parto cesareo, ma senza successo
ITALIA
7 ore
Berlusconi contro le elezioni anticipate: «Sarebbe irresponsabile»
Per l'ex premier è importante il sostegno interpartitico a Draghi, per l'uscita dalla crisi sanitaria ed economica
STATI UNITI
9 ore
Qualcuno ha giocato con la pistola di Baldwin
Dei membri della troupe avevano usato proiettili veri per divertirsi fuori dal set. Lo ha scoperto la polizia
CANADA
10 ore
Container in mare e fiamme, è allarme tossico
Le acque burrascose hanno fatto perdere dei container alla nave, sulla quale è poi scoppiato un incendio
ITALIA
11 ore
«Meglio il carcere che sopportare mia moglie»
Un 30enne di Guidonia è «evaso» dai domiciliari per chiedere di scontare la sua pena in carcere
BULGARIA/ROMANIA
12 ore
Ospedali pieni, Bulgaria e Romania pensano ad inviare i pazienti all'estero
«Dovremo cercare aiuto all'estero» ha detto il Ministro della Salute bulgaro
STATI UNITI
13 ore
«Non puntare mai un'arma di scena contro un altro essere umano»
Alec Baldwin non avrebbe dovuto avere sotto tiro qualcuno, secondo l'esperto di armi sui set Bryant Carpenter
COLOMBIA
15 ore
Arrestato il nuovo Escobar
«La più grande operazione del secolo» in Colombia. In manette il narcotrafficante Usuga
AUSTRIA
1 gior
Suicidio assistito, Vienna trova un accordo
Dal 2022 sarà possibile assumere, in determinati casi clinici, un farmaco letale
STATI UNITI
1 gior
Era compito di una ventenne al primo incarico controllare le armi sul set
La ragazza è la figlia del celebre armaiolo Thell Reed, famoso ad Hollywood.
ITALIA
16.02.2021 - 06:000
Aggiornamento : 15:08

In giro per Milano, tra le vittime economiche del Covid

Viaggio nella metropoli, da due settimane in zona gialla. Ecco chi ha non ha mai potuto riaprire tra ristoranti e negozi

Nel 2020, nel settore della ristorazione si sono contate oltre 440 chiusure definitive tra Milano e provincia.

di Redazione
Michele Novaga

MILANO - Il panorama desolante che offriva la cosiddetta zona rossa con negozi chiusi e ristoranti e bar costretti a servire i clienti solo con il servizio di asporto, ora sembra un ricordo. .Da due settimane, infatti, Milano è tornata in zona gialla, che, in base al decreto del presidente del Consiglio dei ministri italiano, vuol dire possibilità di andare fuori dal proprio comune, tornare in ufficio, andare a pranzo al ristorante e a fare shopping, dato che ora i negozi sono aperti. Nel weekend scorso c'è stato il primo grande pienone e affollamenti in negozi, ristoranti e zone di svago. Una boccata di ossigeno dopo mesi di incertezze soprattutto per i commercianti che, come molte altre categorie, hanno sofferto e soffrono la pandemia.

Sono spariti 442 ristoranti - Secondo i dati di Movimprese, infatti, nel 2020 le attività operanti nella sola ristorazione a Milano e provincia sono diminuite di 442 unità e c’è da prevedere che molte saranno coloro che cesseranno l’attività anche in questi primi mesi del 2021. Basta girare la città per rendersene conto. Il nostro viaggio comincia da via Torino, una delle arterie commerciali più importanti del centro cittadino che termina in piazza Duomo. Solo nel primo tratto si contano sette negozi vuoti e chiusi che fino a poco tempo fa erano invece aperti. Diversi gli esercizi con le serrande abbassate anche in Galleria Vittorio Emanuele, il salotto elegante della città. Il primo era stato, nelle scorse settimane, un negozio di cravatte seguito da uno di coltelli e pelletteria che vendeva in quel luogo da oltre cento anni. E se alcune delle saracinesche ora chiuse saranno sostituite da brand internazionali che si sono aggiudicati il bando del Comune, a soffrire sono i locali storici. Biffi è chiuso così come altri due ristoranti situati verso l’uscita di piazza della Scala. “Aprire non ha senso, si perde ancora di più che stare chiusi – racconta a tio.ch Pier Galli del ristorante Galleria che da decenni gestisce con la sua famiglia il locale da 60 coperti e 37 dipendenti ora in cassa integrazione- Prima del Covid servivamo a ogni ora clienti provenienti soprattutto dall’estero: se almeno fosse consentita l’apertura per la cena potremmo contenere i costi e mantenere alcuni clienti affezionati”.

Montenapoleone, il salotto chic di Milano - Spostandoci nel cosiddetto quadrilatero della moda la situazione non migliora di molto. Se in via Montenapoleone, nonostante il deserto di turisti stranieri sui marciapiedi e la noia degli eleganti commessi che scrutano con preoccupazione al di là delle vetrine, non si registrano ancora chiusure, nella vicina via della Spiga in alcuni negozi è apposto il cartello affittasi mentre alcuni altri o sono chiusi o in via di una ristrutturazione che tarda a completarsi.

Corso Bueno Aires, la via dei negozi - Diversa la situazione in corso Buenos Aires che, con i suoi 300 negozi, è la via commerciale più lunga d’Italia. Pochi i buchi nella interminabile fila di negozi distribuiti sui due lati dei 1600 metri di lunghezza. A soffrire invece le attività delle vie limitrofe dove il passaggio di persone è decisamente minore. Nel primo tratto di una di queste ci si imbatte in diversi esercizi chiusi e colpisce vedere il cinema Arcobaleno desolatamente chiuso e abitato da senza fissa dimora, altra faccia della stessa crisi generata o solo accelerata dalla pandemia.

Corso Vercelli - Una situazione ripetuta anche in corso Vercelli, corso di Porta Romana e corso XXII Marzo, arterie di grande passaggio e frequentate da clienti per lo più italiani. “I negozi che al momento sono chiusi in questi punti sono davvero pochi – conferma a tio.ch Gabriel Meghnagi, presidente della Rete associativa vie Confcommercio di Milano – e riapriranno a breve: chi ha chiuso lo ha deciso prima del Covid anche se sicuramente i commercianti stanno soffrendo. Diversa la situazione nelle vie adiacenti dove le imprese sono per lo più famigliari e senza grandi gruppi alle spalle: in questi casi se si chiude è difficile riaprire”, aggiunge Meghnagi auspicando che ai ristoratori sia concesso di tenere aperto almeno fino alle 22.00.

Una ventata di ottimismo è rappresentata dalla riapertura di mostre e musei che stanno a poco a poco riaprendo i battenti, in alcuni casi registrando anche alcune timide code. All’appello mancano i cinema e i teatri e l’auspicio di tutti è che a breve, nel rispetto delle norme e del distanziamento, anche loro possano tornare alla normalità.

M.N.
Guarda tutte le 23 immagini
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-25 00:17:21 | 91.208.130.87