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Il ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn
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GERMANIA
09.11.2020 - 14:050

Coronavirus: «Fino al 40% dei tedeschi rientra in gruppi a rischio»

Il ministro della Sanità mette le cose in prospettiva e suona l'allarme: «6'000 in cure intense prima di fine novembre».

BERLINO - Per le conoscenze attuali, sappiamo che il Covid-19 può avere un decorso grave per gli anziani, per gli adulti affetti da determinate malattie e per le donne incinte. Alcuni potrebbero quindi essere portati a pensare che, a essere a rischio, sia una piccola parte della popolazione. La stima presentata dal ministro della Sanità tedesco, però, fornisce un’altra prospettiva. 

«Se si segue la definizione, tra il 30 e il 40% della popolazione (tedesca, ndr) fa parte di gruppi a rischio», ha dichiarato Jens Spahn domenica sera nel corso di un’intervista con la Bild. «Da noi ci sono 23 milioni di tedeschi sopra i 60 anni», ha innanzitutto sottolineato. Inoltre, «siamo un Paese agiato con malattie del benessere: diabete, pressione alta, sovrappeso»: «Tutti fattori di rischio per questo virus come per molte altre malattie infettive del resto».

Per decorso grave s’intende il peggioramento delle condizioni della persona infetta dopo circa 5-10 giorni di sintomi lievi. Il malato inizia a lamentare febbre persistente, malessere e/o difficoltà respiratorie e può essere colpito da una polmonite che ne determina il ricovero. Alcune persone affette da Covid-19 possono poi aggravarsi ulteriormente e necessitare di cure intense.

E sono proprio queste ultime a preoccupare Spahn. Perché - benché per esempio in Svizzera più della metà dei malati di Covid-19 in terapia intensiva sopravviva - la possibile saturazione di questi reparti resta il principale assillo dei sistemi sanitari di tutti i Paesi confrontati con la pandemia. 

«Se circa il 2% di 20’000 nuovi contagiati in un giorno deve andare in cure intense, si tratta di 400 persone al giorno», ha spiegato il ministro della Sanità tedesco. «Se il trattamento e l’accompagnamento di medicina intensiva dura in media 15 giorni diventano 6’000», ha aggiunto. Un afflusso di pazienti, questo, che porrebbe il sistema sanitario tedesco «sotto una notevole tensione». 

La Germania, ha messo in guardia Spahn, potrebbe raggiungere queste cifre prima della fine di novembre. Ieri le nuove infezioni erano 13’363. 

Secondo l'ultimo rapporto dell'intensivregister promosso dall'Istituto Robert Koch e da DIVI, domenica si contavano 2'904 pazienti in cure intense a causa del Covid-19 in tutta la Germania (+228 rispetto al giorno precedente). 1'605 di loro (55%) necessitavano di un respiratore.

I letti occupati in terapia intensiva nel Paese anche per patologie diverse dal Covid-19, però, erano complessivamente 20'752. Ne rimanevano liberi 7'506.   

Commenti
 
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Don Quijote 1 anno fa su tio
Inoltre, «siamo un Paese agiato con malattie del benessere: diabete, pressione alta, sovrappeso»: *** Evidentemente il CV19 per rapporto alle patologie citate è innocuo, sono malattie dovute all'ingordigia e all'incoscienza, colpa degli individui e anche della medicina che cerca di arginare il problema somministrando pastiglie che aggravano ulteriormente la salute. Spiegatemi per quale motivo devo indossare una mascherina, privarmi della libertà, vivere con lo stipendio dimezzato e rischiare anche il fallimento! Solo per dare una possibilità a chi se ne frega della propria salute?
pillola rossa 1 anno fa su tio
@Don Quijote Le malattie croniche sono economicamente interessanttissime...
Don Quijote 1 anno fa su tio
@pillola rossa Con i suoi dichiarati 10'000 morti l’anno, anche il tabagismo entra nel business. Un fumatore che inizia a 20 anni a fumare e muore a 64 (vita media attuale 84 anni), fa risparmiare all’AVS Fr. 500'000 di versamenti, versa allo stato la tassa sul tabacco per un totale di Fr 90'788 (2 pacchetti al giorno). L’attuale tassa sul tabacco: prezzo del pacchetto Fr. 8.60, di cui Fr. 4.52 fondo AVS, Fr. 0.026 promozione coltivazione di tabacco!! Fr. 0.026 prevenzione contro il tabagismo (etica e morale cozza con la tassa precedente), infine l’onnipresente Iva di Fr. 0.61. Riassumendo, il fumatore rende allo stato Fr. 590'788. Da notare che i 90'788 franchi di tassa sul fumo pagata dal fumatore supera largamente il premio di base pagato per la CM nello stesso periodo. Tuttavia si afferma che il fumatore è un costo per la società e che lo stato si preoccupa per la salute dei suoi cittadini promuovendo la coltivazione del tabacco.
pillola rossa 1 anno fa su tio
@Don Quijote E tutti a condannare chi non si mette la mascherina correttamente...
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Ultimo aggiornamento: 2022-01-20 04:18:24 | 91.208.130.85