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Emergency in campo a Milano per fronteggiare l'emergenza coronavirus.
ITALIA
16.03.2020 - 11:000

Quando la crisi sanitaria è in casa: Emergency in azione a Milano

L'organizzazione umanitaria sta collaborando con il Comune e la Protezione civile

«Tutelare le fasce più deboli della comunità è essenziale per prevenire la diffusione del contagio»

MILANO - Anche Emergency scende in campo in Italia per il contrasto all'emergenza coronavirus.

In una lettera indirizzata ai sostenitori Rossella Miccio, presidente dell'organizzazione umanitaria fondata nel 1994 da Gino Strada, ha scritto: «In questo momento così difficile per tutti noi, l’unico modo per poter superare questa crisi è seguire le indicazioni delle autorità sanitarie ed essere responsabili per noi, per le persone che ci sono vicine e soprattutto per chi è più debole. Come te, seguo quanto sta succedendo con preoccupazione, ma anche con la certezza che tutti insieme possiamo fare qualcosa per sconfiggere questo virus».

Emergency ha una lunga esperienza di emergenze sanitarie: «Mi ritornano in mente altri giorni difficili, in cui abbiamo affrontato un’altra grande epidemia, quella di Ebola in Sierra Leone nel 2014 e 2015. Alla fine, con un enorme sforzo, ne siamo usciti».

Oggi l'emergenza è nella stessa realtà nella quale è sorta Emergency, in Lombardia. «Anche in questi giorni, continuiamo a lavorare nei nostri ambulatori in Italia, con un protocollo di triage che permette d'individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, d'informarli e indirizzarli ai servizi competenti in un’ottica di tutela della salute pubblica. A Milano, in risposta all’appello fatto dal Comune, abbiamo attivato un servizio per aiutare gli over 65, le persone in quarantena e le persone fragili attraverso la consegna di pasti, alimentari, farmaci e beni di prima necessità anche per farli sentire meno soli nonostante l’isolamento fisico».

Emergency sta poi lavorando con il Comune di Milano per la prevenzione del contagio nelle strutture di accoglienza delle persone senza fissa dimora e dei minori non accompagnati. «Tutelare le fasce più deboli della comunità – soprattutto chi ha difficoltà ad accedere alle strutture sanitarie e talvolta anche all’informazione di base – è essenziale per prevenire la diffusione del contagio» aggiunge Miccio.

Negli ultimi giorni «siamo stati autorizzati dalla Protezione civile a intervenire nella risposta all’emergenza e in queste ore stiamo lavorando per mettere a disposizione del Sistema sanitario nazionale le nostre competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, per proteggere il personale sanitario e gli ospedali dal contagio perché possano continuare a curare chi ne ha bisogno» conclude la presidente di Emergency.

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