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STATI UNITIScoperta una nuova specie di dinosauro: è il più piccolo al mondo

15.03.20 - 20:00
Assomiglia a un docile colibrì, ma ha denti aguzzi ed è stato un predatore
Cortesia del Natural History Museum di Los Angeles
Scoperta una nuova specie di dinosauro: è il più piccolo al mondo
Assomiglia a un docile colibrì, ma ha denti aguzzi ed è stato un predatore
L'innovazione tecnologica e il processo scientifico hanno permesso di ottenere una visione dettagliata del dinosauro

LOS ANGELES - Un team di ricerca internazionale ha scoperto il reperto di ciò che sembrerebbe il più piccolo dinosauro mai esistito sul nostro pianeta. Il ritrovamento è un piccolo teschio, con denti aguzzi, di un dinosauro simile a un colibrì, conservato nell'ambra da 99 milioni di anni.

Secondo gli scienziati, che hanno pubblicato la scoperta su Nature, il delicato cranio è ancora più piccolo di quello di un colibrì e appartiene a una nuova specie, denominata Oculudentavis khaungraae. I ricercatori hanno spiegato che gli Oculudentavis avevano più denti di qualsiasi altro uccello fossile, un'indicazione chiara che era un predatore. La fila di denti, che si estende fino a sotto l'occhio, ha dato il nome al dinosauro: Oculudentavis è infatti una creazione dalle parole combinate "occhio-dente-uccello". 

Il dottor Jingmai O'Connor, ricercatore e professore senior di paleontologia, oltre che autore principale dello studio, ha descritto come l'ambiente del dinosauro possa aver portato ai suoi tratti particolari. «Gli animali che diventano molto piccoli (via un processo chiamato miniaturizzazione) devono affrontare problemi specifici, come il modo di inserire tutti gli organi sensoriali in una testa molto piccola, o come mantenere il calore del corpo». «Questo processo avviene comunemente in ambienti isolati, per lo più isole».

Il Dr. Luis Chiappe, vicepresidente senior della ricerca e delle collezioni dei musei di storia naturale della contea di Los Angeles, ha sottolineato come l'innovazione tecnologica e il processo scientifico si siano uniti in questa scoperta. «Abbinando la tecnologia all'avanguardia con l'esame dei campioni, abbiamo ottenuto una visione esilarante e dettagliata di questo piccolo essere estinto», ha raccontato.

Gli scienziati sono rimasti particolarmente colpiti dagli occhi del dinosauro, simili a quelli di una lucertola, ma anche a quelli di un gufo. Parrebbero essere stati rivolti lateralmente, e attivi durante il giorno. Si tratterebbe di un sistema visivo che non è utilizzato da nessun animale vivente. 

«È il fossile più strano che abbia mai avuto la fortuna di studiare», ha aggiunto O'Connor. «Mi piace come la selezione naturale finisca per produrre forme così bizzarre».

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