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Oggi è il 90esimo anniversario del Martedì nero di Wall Street.
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29.10.2019 - 06:000

Sono passati 90 anni dal Martedì nero di Wall Street

Il 29 ottobre 1929 si arrivò al culmine di una drammatica settimana per la Borsa statunitense. Fu un evento che influì in modo decisivo sulla Grande depressione

NEW YORK - Sono passati esattamente 90 anni da quello che è passato alla storia come il Martedì nero di Wall Street. Quel giorno la borsa valori di New York crollò clamorosamente e da allora si tende a identificare quella giornata funesta con la Grande depressione, una delle peggiori crisi economiche del secolo scorso.

Il tracollo del listino newyorkese non iniziò in realtà quel giorno: fu la conseguenza estrema e più devastante di un processo (largamente sottovalutato all'epoca) già evidente dal 1927: una vera e propria bolla dei titoli azionari che esplose già il 24 ottobre 1929, in quello che è passato alla storia come il Giovedì nero. Cinque giorni dopo lo tsunami finanziario scavalcò i confini di New York e si allargò a buona parte del mondo. Ci vollero anni prima che le cose andassero a posto.

Storici ed economisti non concordano sul perché si arrivò fin sull'orlo del baratro (e anche oltre). Il grande studioso John Kenneth Galbraith, nella sua opera "Il grande crollo", ha individuato una serie di fattori, che vanno dalla possibilità smisurata di entrare nel mercato azionario anche senza avere fondi adeguati alla fragilità diffusa di numerosissimi istituti di credito, da un'eccessiva fiducia generale nella salute dell'economia a stelle e strisce (una sorta d'immotivata euforia) a una insufficiente comunicazione e analisi dello stato delle cose, unita a strutture societarie spregiudicate e a politiche errate.

Questo passaggio de "Il grande crollo" rende l'idea di cosa avvenne quel giorno: «Le vendite iniziarono non appena aperto il mercato, su scala enorme. Grossi pacchi di azioni venivano offerti per quello che si poteva prendere; nella prima mezz’ora le vendite mantennero un ritmo da 33 milioni di dollari al giorno. Le falle, che i banchieri volevano tappare, si allargarono. Ripetutamente e in molti comparti si accumulò una pletoria di ordini di vendita, ma non si presentò nessun compratore. La peggiore giornata di Wall Street alla fine si concluse. Anche questa volta le luci rimasero accese tutta la notte».

Da allora le Borse hanno vissuto altre giornate molto difficili, ma nessuna è entrata nell'immaginario collettivo come quel tragico 29 ottobre del 1929. La lezione del Martedì nero è stata assimilata? I decenni successivi, e specialmente l'ultimo, dimostrano che la risposta può essere una sola: no, non si è poi imparato granché in 90 anni.

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