Robert Randolph.
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13.06.2019 - 19:000

Ecco Bellinzona Blues 2019

In programma da giovedì 20 al sabato 22 giugno vedremo, tra gli altri, Robert Randolph & The Family Band, Kenny Wayne e Little Charlie Baty

BELLINZONA - Quest’anno la quinta edizione del festival blues bellinzonese coincide con un’altra importante ricorrenza: i 30 anni di Blues a Bellinzona. Era infatti il mese di giugno del 1989 quando l’Associazione Conga Club nata tra le mura del Grotto Pasinetti, diede vita a Piazza Blues, un festival che è diventato negli anni uno dei principali appuntamenti internazionali di questo genere musicale e vincitore del prestigioso KBA (Keeping the Blues Alive Award) conferito dalla Blues Foundation di Memphis.

Dopo aver portato a Bellinzona i grandi artisti che hanno scritto la Storia del Blues, Piazza Blues termina la sua avventura nel 2010 e di lì a poco anche il luogo dove tutto nacque, il Grotto Pasinetti, chiude per sempre le sue porte.

A seguito di questi due eventi e grazie alla profonda passione per il blues dei bellinzonesi (e non solo), nel 2011 venne fondata la Società Cooperativa Paso (Coopaso) la quale aveva tra gli scopi quello di riportare i grandi nomi del blues internazionale in Piazza Governo a Bellinzona. Dopo alcuni anni di spettacolari concerti in diversi locali pubblici, nel 2015 venne ripreso da Coopaso il testimone di Piazza Blues e partì la nuova avventura di Bellinzona Blues Sessions con la riproposta di un open air estivo in piazza governo a Bellinzona.

Quest’anno per sottolineare questa ricorrenza, Bellinzona Blues ha stretto una collaborazione con il “Torrita Blues Festival” di Siena che celebra proprio a giugno i 30 anni di attività e che in passato ha collaborato anche con Piazza Blues. Con loro verranno proposti 2 concerti in esclusiva europea.

Bellinzona Blues Festival 2019

L’evento, che si pone tra i principali dell’estate bellinzonese, è giunto alla quinta edizione. Questa prima ricorrenza porta con sé un cambiamento organizzativo e d’immagine: da Bellinzona Blues Sessions a più semplicemente BELLINZONA BLUES. Un cambio dovuto a motivi strategici, di comunicazione e per semplificare e sottolineare il rapporto tra la musica blues e la Città.

La modifica del nome si affianca anche a una rinnovata immagine e veste grafica che vuole comunicare il nuovo corso aperto alla modernità e alle nuove generazioni che sono protagoniste nel mondo del blues contemporaneo.

La tre giorni del festival blues bellinzonese, edizione 2019, prevede un programma variato e con diverse contaminazioni di generi che attingono tutti alla stessa fonte del blues. Un famoso detto dice che il blues «è l’anima della musica, la fonte alla quale si torna sempre ad abbeverarsi, motore e linfa vitale di ogni ispirazione».

Un viaggio tra i diversi stili musicali che percorrerà le epoche storiche della tradizione musicale afro americana.

L’entrata gratuita

Come d’abitudine e grazie al prezioso sostegno della Città di Bellinzona e degli sponsors, l’entrata al festival rimane anche quest’anno gratuita! Uno sforzo non da poco per l’organizzazione ma che è resa possibile dalla forte volontà, condivisa anche dal Municipio cittadino, di mantenere lo spirito di una festa popolare che permetta a tutti di vivere in maniera conviviale i primi giorni dell’estate… sulle note del blues. Una musica che è ormai parte del DNA della Turrita.

Il programma

La formula del festival resta invariata e propone 13 concerti sull’arco di 3 giorni su 2 palchi, un’area dedicata a diverse proposte gastronomiche, mercatini tematici e di artigianato, una guest area con servizi esclusivi e la copertura per il pubblico in caso di pioggia. Oltre a questo saranno riproposti la matinée Blues in piazza Collegiata durante il mercato cittadino del sabato, gli aperitivi in musica sul parco del teatro e uno spettacolo teatrale “blues” per bambini e famiglie nel primo pomeriggio di sabato.

Giovedì 20 giugno - Il via ufficiale del festival è affidato alla neonata formazione ticinese di FREDDY & THE CANNONBALLS, composta da 6 musicisti con una grande esperienza in diverse formazioni locali (the Flag, Vad Vuc, Drivin mad,….). Un repertorio per nulla scontato con brani originali e classici del blues contemporaneo proposti da Federico Albertoni, Mattia Mantello, Roby Panzeri, Chris Arcioni, Nigel Casey e Olmo Antezana. Per l’occasione è stato invitato un ospite speciale: Marcel “Jimi” Aeby dei More Experience.

La serata d’apertura prosegue con la formazione spagnola di VICTOR PUERTAS & THE MELLOW TONES. Victor era presente al festival l’anno scorso nella formazione acustica “The Suitcase Brothers”, in duo con il fratello Santos, e ritorna quest’anno con la sua formazione elettrica di Classic Blues proponendo un coinvolgente repertorio dei grandi classici del blues da Muddy Waters a Little Walter, Howling Wolf, Jimmy Reed,….Victor è considerato uno dei più talentuosi armonicisti blues in Europa. Gran finale del giovedì con una super band dalle caratteristiche soul e funk anni ’70. Per la prima volta in Svizzera il cantante LEON BEAL farà rivivere i fasti della Motown Records ispirandosi ai maestri Otis Redding, Sam Cooke, Marvin Gaye e ai grandi successi del Soul e R&B,...Originario della Florida si è esibito con diverse formazioni tra le quali i Temptations e durante uno show alla Casa Bianca per l’ex presidente USA Barack Obama. A Bellinzona sarà accompagnato dall’istrionico sassofonista SAX GORDON e dalla talentuosa Luca Giordano band, ormai di casa a Bellinzona. Nato nel 65 a Detroit “Sax” Gordon Beadle è diventato nel giro di pochi anni la figura di riferimento dei sassofonisti blues e rhythm ‘n’ blues di tutto il mondo. Le sue collaborazioni sono infinite, ricordiamo James Cotton, Junior Wells, Johnny Copeland,…e ha partecipato agli opening dei concerti dei Rolling Stones, B.B. King, etc…Una chiusura della prima serata che promette fuochi d’artificio.

Venerdì 21 giugno - L’aperitivo d’apertura sul palco del parco è affidato al quartetto THE DRIVE, la fusione di due formazioni che ha dato vita alla band vincitrice degli Italian Blues Challenge 2018 e che ha rappresentato la vicina penisola all’European Blues Challenge 2019 svoltosi ad aprile nelle isole Azzorre. Tradizione, innovazione, tecnica e simpatia sono le carte vincenti di questi 4 giovani virtuosi del blues.

Come da tradizione non poteva mancare un esponente del blues acustico e quest’anno è degnamente rappresentato dal virtuoso duo inglese formato dall’armonicista PAUL LAMB e dal chitarrista CHAD STRENTZ che apriranno la seconda serata sul palco principale. Paul ha vinto numerosi premi, venduto una quantità incredibile di dischi e si è esibito in tutto il mondo. Inserito nella “Hall of Fame” dei British Blues Awards (accanto a Peter Green, John Mayall & Alexis Korner), ha collaborato con Pete Waterman, Mark Knopfler, The Who, Rod Stewart, Buddy Guy e tanti altri, trai quali il suo mentore: il leggendario Sonny Terry al quale porterà tributo durante il concerto di Bellinzona .

Secondo concerto con una band stellare in esclusiva europea : SUGAR RAY & THE BLUETONES feat. DUKE ROBILLARD, LITTLE CHARLIE BATY e GREG PICCOLO! Ognuno di loro ha una storia e un curriculum impressionante e hanno vinto innumerevoli Blues Awards tra i quali ben 7 nomination ai Grammy Awards. I membri sono stati tutti parte dei leggendari Roomful of Blues. Attivi dagli anni ’70 i Bluetones hanno registrato dischi con leggende del blues come Big Walter Horton, Otis Rush, Big Joe Turner,….Duke Robillard è stato membro dei Faboulous Thunderbirds sostituendosi a Jimmy Vaughan, si è esibito con vere star mondiali del blues e non solo: ha suonato nel pluripremiato album di Bob Dylan “Time Out of Mind” e nel 2006 è stato in tour con Tom Waits!

Little Charlie Baty è stato per anni il chitarrista dei Nightcats con Rick Estrin, ha suonato e registrato con moltissime band di primo piano ed è stato nominato 3 volte ai Grammy durante il sodalizio con John Hammond. Greg Piccolo, anche lui ex membro dei Roomful of Blues, è un sassofonista straordinario che ha prestato la sua arte a numerosi musicisti di primo piano (al Crossroad Festival di Eric Clapton, nel disco di Jimmie Vaughan “Do you Get The Blues”, vincitore di un Grammy nel 2002 e come special guest in “Carnegie Hall Concert” di Stevie Ray Vaughan). Ha inoltre collaborato e suonato con Etta James, Dr. John, Big Joe Turner, Earl King, etc….Un concerto che farà sicuramente la gioia degli amanti del Blues e che segnerà decisamente la quinta edizione del festival bellinzonese.

Ultimo concerto della seconda serata di Bellinzona Blues 2019 con la stella del blues a tinte rosa: ANA POPOVIC BAND. Dalla Serbia alla conquista degli States, Ana Popovic è indubbiamente una delle stelle del firmamento blues. Fin dall’inizio della sua carriera diventa un vero e proprio fenomeno musicale, condividendo il palco con artisti come B.B. King, Buddy Guy, Joe Bonamassa, Gary Clark Jr., Jeff Beck e molti altri e non tardano ad arrivare premi e riconoscimenti: è stata nominata per 5 volte ai Blue Music Awards, ed è stata definita “un diavolo di chitarrista” da Bruce Spingsteen.

Già ospite di Piazza Blues nel 2001 riotrona a Bellinzona con la sua band attuale che comprende anche una potente sezione fiati e proporrà uno show dinamico ed energico dove le influenze stilistiche che hanno accompagnato il percorso di Ana Popovic e la sua tecnica chitarristica, risalteranno in un potente mix di blues, funk, rock e jazz. Un concerto con un alto grado di energia che farà, senza dubbio, scatenare il pubblico presente.

Sabato 22 giugno - Diversi gli appuntamenti per l’ultima giornata del festival. Il blues risuonerà nel centro storico di Bellinzona fin dal mattino con il concerto/aperitivo in piazza Collegiata, durante il mercato cittadino, con la presenza di alcuni artisti presenti nel programma del festival.

Dalle 12.15 alle 14.15 si animerà il parco del Teatro in Piazza Governo con uno spettacolo per bambini presentato dall’Associazione Perepepè. Piccoli concerti per orecchie che crescono.

Lo spettacolo racconta il blues al pubblico più giovane, con tutto il fascino delle antiche leggende, rispondendo dal vivo on stage alle curiosità del pubblico e con in scena una band di 4 elementi.

A seguire la stessa formazione, i DOUBLE DEUCE, si esibiranno in concerto proponendo un repertorio che omaggia e rivisita con la propria personalità la grande tradizione del blues urbano di Chicago (Freddie King, Albert Collins, Albert King e molti altri) con puntate più ampie che abbracciano i classici del soul e si spingono fino a Jimi Hendrix.

Dalle 18 l’aperitivo serale sarà affidato questa volta al power duo THE SUPERDOWNHOME. Un inizio serata esaltante con il loro Blues rurale contaminato da pop, punk e folk. Una mix tanto inusuale quanto potente che prende ispirazione da Seasick Steves e da Scott. H. Biram e che è stato apprezzato anche dal bluesman newyorkese Popa Chubby il quale li ha chiamati come opening band per i suoi concerti.

Il primo concerto sul main stage sarà un viaggio musicale che dall’africa e dal mediterraneo ripercorre le radici del blues fino in Mississippi passando dalla Giamaica con il progetto “From mali to Mississippi” del gruppo GRIOT BLUES del quale fanno parte il bluesman americano Mighty Mo Rodgers e i “griot” maliani Baba Sissoko e Seydou Diabate Sissoko,. Un mix coinvolgente di musica africana, blues e reggae per iniziare subito con una grande energia.

Secondo concerto con una vera leggenda del piano blues e boogie woogie: KENNY “BLUES BOSS” WAYNE. Nativo di Washington D.C., il 74enne Kenny porta l’eredità musicale dell’epoca dei grandi pianisti blues/jazz: Fats Domino, Errol Garner, Roosvelt Sykes , ….Un ritorno all’età d’oro del Rhythm’n’blues, del boogie woogie e del piano blues classico ma con un approccio fresco e moderno. Vincitore di numerosi Awards è attivo musicalmente fin dagli anni ’60. Ad accompagnarlo in questo esplosivo show una super band che comprende autentiche figure leggendarie del blues come il batterista di Chicago Willie “The Touch” Hayes (Buddy Guy, Albert King, Muddy Waters, Luther Allison, Magic Sam,…) e il bassista Melvin Smith (Lurrie Bell, Koko Taylor, Billy Branch…).

Gran finale con un’esclusiva europea. Organizzato in collaborazione con il Torrita Blues Festival e per le uniche 2 date europee un headliner di spessore che ben rappresenta le moderne derivazioni del blues. Da Los Angeles arriverà per la prima volta a Bellinzona la ROBERT RANDOLPH & THE FAMILY BAND. Robert Randolph e la sua famiglia (parte sono membri della band attuale) sono cresciuti con la tradizione del Gospel. Ha imparato a suonare il suo strumento, la pedal steel guitar nell’House of God Church di Orange (New Jersey) e ben presto avvia la sua carriera musicale diventando un punto di riferimento del blues/soul/funk contemporaneo con uno stile tutto suo. Il sound della band è stato ispirato dalle leggendarie band funk come Earth, Wind & Fire e Sly & The Family Stones, in seguito ha affinato uno stile tutto suo che amalgama la tradizione della musica funk, soul e blues con contaminazioni rock e jazz. Una fusione di generi che forgia uno stile inedito e che ha attirato l’attenzione di personalità del calibro di Eric Clapton, Carlos Santana, Derek Trucks, Ringo Starr, Ozzy Ousborne, Elton John, Buddy Guy,... (tutti loro hanno suonato con Randolph sia in concerti live che in registrazioni di studio) i quali hanno studiato la sua tecnica con la pedal steel guitar. Il primo album da studio (Unclassified), pubblicato nel 2003 ha riscosso subito un grande successo e anche Eric Clapton ne fu talmente colpito che invitò la band a suonare al suo prestigioso Crossroads Festival e in seguito li ha voluti come opening band per il suo tour mondiale. Clapton è poi stato loro ospite nell’album “Colorblind” del 2006. L’ineguagliabile tecnica chitarristica di Robert Randolph è stata riconosciuta anche dalla rivista “Rolling Stones” che lo ha inserito nella lista dei 100 migliori chitarristi di sempre. Nominato per 3 volte ai Grammy Award, Randolph ha prestato le sue doti musicali per la registrazione di numerosi album di star leggendarie: Ringo Starr, Buddy Guy, Sly & The Family Stones, Carlos Santana, Metallica, Ozzy Ousbourne, Elton John & Leon Russel, Los Lobos,... e molti altri. Inoltre ha preso parte alla realizzazione di colonne sonore per l’emittente americana ABC (promozione della NBA) e per la serie televisiva Grey’s Anatomy. Nel 2004, Robert Randolph & the Family Band sono stati ingaggiati per suonare il brano Purple Haze nell’album “Power of Soul - A tribute to Jimi Hendrix” dove erano presenti altri artisti quali Earth Wind & Fire, Prince, Sting, Eric Clapton, Lenny Kravitz, John Lee Hoker, Stevie Rey Vaughan, Santana...

Info: bellinzonablues.ch

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 2020-01-25 03:43:50 | 91.208.130.86