L'UDC: «Siamo pronti a prenderci il DFE»

Dopo l'addio di Vitta, il partito punta al suo dipartimento
Dopo l'addio di Vitta, il partito punta al suo dipartimento
BELLINZONA - È soltanto di ieri sera l'annuncio di Christian Vitta di non ricandidarsi al Consiglio di Stato, una decisione che segna di fatto l'inizio del toto-nomi in vista delle elezioni cantonali del 2027. E tra i primi a uscire allo scoperto c'è l'UDC che, con un comunicato diffuso oggi, rivendica senza mezzi termini l'ambizione di assumere la guida del Dipartimento delle finanze e dell'economia. «Il nostro obiettivo – si legge nella nota – è contribuire concretamente al rilancio del Ticino. Pur essendo pronti ad assumerci la responsabilità di qualsiasi Dipartimento, il DFE rappresenta una sfida particolarmente stimolante che l'UDC è pronta a raccogliere».
Lo scopo dichiarato è quello di «risanare in modo definitivo le finanze cantonali, frenare l'esplosione della spesa pubblica, contenere il debito e impedire nuovi aggravi per cittadini, famiglie e imprese». Ma non solo. Per il partito è altrettanto prioritario «rendere nuovamente attrattivo il Ticino per l'insediamento di nuove attività economiche e rilanciare un mercato del lavoro ormai saccheggiato». «Da troppi anni – prosegue il comunicato – si tergiversa, rinviando le decisioni difficili senza affrontare davvero i problemi alla radice».
Secondo l'UDC, l'addio annunciato da Vitta apre una nuova fase per il Cantone. «Gli riconosciamo correttezza istituzionale, capacità di dialogo e spirito di mediazione, qualità che hanno caratterizzato la sua presenza in Governo. Tuttavia, dopo dodici anni alla guida del DFE, il bilancio politico non può essere soltanto celebrativo: il Ticino ha bisogno di maggiore visione e soprattutto di più coraggio nell'affrontare le riforme strutturali che attende da tempo».
Per il partito, la scadenza elettorale del 2027 rappresenta dunque molto più di un semplice avvicendamento ai vertici dell'Esecutivo: «Non si tratterà soltanto di sostituire un nome in Consiglio di Stato, ma di cogliere un'opportunità concreta per imprimere una nuova direzione alla politica finanziaria ed economica del Cantone».




